Scelto all’unanimità dalla commissione di selezione dell’ANICA, sarà Gomorra che rappresenterà il nostro Paese il prossimo 22 febbraio nella corsa agli Oscar. Diretto da Matteo Garrone e tratto dall’omonimo libro di Roberto Saviano ha battuto “Il Divo” di Paolo Sorrentino, considerato il rivale più pericoloso ma ritenuto poco esportabile e di minor impatto, insieme a “Tutta la vita davanti” di Paolo Virzì, “Cover Boy” di Carmine Amoruso e “Giorni e Nuvole” di Silvio Soldini. Grande gioia per Caterina D’Amico di Rai Cinema e Domenico Procacci di Fandango, produttori del film.
Anche i politici ne sono entusiasti: dal Capo dello Stato ai due sindaci coinvolti, di Napoli e di Castel Volturno. Oltre a essere un film che cattura l’attenzione, ripropone l’eterna lotta del bene contro il male, della giustizia contro il crimine, riportandola però al sempre attuale problema della mafia.
Un’Italia che viene proposta nei suoi aspetti più brutti ma mai per diffamarla, quanto piuttosto per denunciare, portare allo scoperto e combattere i mali che l’affliggono. È un film che parla chiaro e a tutti non solo agli Italiani poiché riflette tematiche universali.
È un film con un linguaggio nuovo e originale, afferma anche Toni Servillo, che speriamo conquisti anche i membri dell’Academy.

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