dal settimanale Riviera Oggi numero 745
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Parcheggiare in centro, si sa, non è sempre facile. Spesso abbiamo sentito i cittadini lamentarsi per la mancanza di posti o per le tariffe delle zone blu. A questi problemi se ne aggiunge però uno che sta diventando un fenomeno sempre più frequente: i ciclomotori che posteggiano sui posti riservati alle auto. Abbiamo ascoltato qualche residente e ci siamo resi conto che la situazione crea un malcontento generale. Sandro Collini abita accanto ai licei: «Qui al mattino c’è una distesa di motorini, tra l’altro parcheggiati male. Molti sostano sui posti riservati alle auto, ma io mi chiedo per quale motivo non vengono mai rimossi o multati. Del resto se io parcheggio sulla zona riservata ai ciclomotori vengo multato. Credo ci sia una forte disparità di trattamento». Anche Lucia Pariglia è della stessa idea: «Il problema fondamentale è che occupano il posto di un’automobile mettendo lo scooter di traverso, se almeno parcheggiassero in maniera perpendicolare alla strada… Per non parlare di quelli che sostano in area pedonale. La Polizia Municipale passa diverse volte a piedi nella zona del centro ma non ho mai visto multare un ciclomotore».

Spesso infatti i proprietari di veicoli a due ruote sono proprio indisciplinati. Parcheggiano sulle aree riservate ai disabili o sopra i marciapiedi, impedendo così il passaggio pedonale. Alfredo Capriotti ha un fratello costretto sulla sedia a rotelle da diversi anni e dice che «spesso non ci si rende conto del problema. Mio fratello non può fare più di qualche metro su un marciapiede perché, oltre alle barriere architettoniche, trova spesso uno scooter o una bicicletta che blocca il passaggio. Per lui è impossibile andare in giro da solo in città».
Anche sulle zone blu i ciclomotori sono dei privilegiati: non potendo infatti esporre il contrassegno di avvenuto pagamento sul cruscotto, sono esenti dal pagamento della tariffa oraria. Maria Paola Fioravanti si chiede: «Ma se ogni anno aggiungono delle nuove zone blu proprio perché il Comune ha bisogno di soldi, non è un mancato guadagno il ciclomotore che posteggia senza pagare in tali zone togliendo un posto alle auto? E il Comune non fa nulla per ovviare a ciò? Ah sì, è vero, una soluzione la trova: aumenta la tariffa a noi automobilisti».
Una voce contraria è quella di Marco Sani, studente, che si muove sempre con il motorino. «In effetti – afferma – io mi rendo conto che c’è poca correttezza da parte dei proprietari di veicoli a due ruote, ma dove dobbiamo parcheggiarlo questo motorino? I posti a noi riservati, specie in estate, quando tutti preferiscono le due ruote, non sono affatto sufficienti. Che aggiungessero dei parcheggi per ciclomotori, almeno in prossimità di scuole e luoghi frequentati da giovani».
Ma i Vigili Urbani cosa dicono di tutto ciò? Li abbiamo contattati e ci hanno risposto come se la cosa non esistesse e non li riguardasse. Questo ci ha detto il comandante Giuseppe Coccia: «A noi questa situazione non risulta. Se vedete qualcosa che non va chiamateci e noi verremo a multare il ciclomotore in questione, altro non possiamo fare».

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