GROTTAMMARE – Un percorso durato nove anni, che ebbe inizio con un gemellaggio con la città di Gjirokastra, in un periodo storico non propriamente roseo per l’Albania, che stava uscendo quasi dalla guerra civile. Un progetto, il Transismic – l’ultimo dei tre progetti realizzati in cooperazione – che ha apportato, oltre che le conoscenze tecniche, anche uno scambio culturale fra gli studenti delle università albanesi e gli studenti dell’ITC Fazzini/Mercantini.

«È iniziato grazie all’intelligenza del sindaco di Gjirokastra – ha spiegato il sindaco Merli – noi abbiamo messo assieme diverse realtà, come la regione, la provincia, le università, ed insieme abbiamo creato le condizioni per un futuro urbano ordinato, fruibile e sicuro».

Il progetto Transismic ha permesso lo studio, mettendo in campo ben 64 ricercatori, dei livelli di rischio degli edifici del centro storico di Gjirokastra, circa 960, e del centro storico di Grottammare, circa 104, tramite delle schede aggiornabili in tempo reale. I rilevamenti hanno poi portato alla stesura di un piano d’azione per priorità «di modo che – spiega il professore Fabrizio Torresi dell’Itc – si possano economizzare le risorse esistenti ed avviare una prevenzione mirata».

Importante anche, come sottolineato dal responsabile del sistema urbanistico provinciale Bruno Bonifacio, la collaborazione dei funzionari pubblici che hanno avuto l’opportunità di avere un’esperienza particolare sul campo, ma anche di studiare un sistema di rilevamento che potrà essere adottato per l’intera provincia di Ascoli Piceno.

Importante anche lo scambio culturale, tanto che un liceo classico albanese ha richiesto una collaborazione con un liceo della nostra zona, proprio perché 300 alunni hanno scelto come seconda lingua l’italiano, proprio a segnare il legame che queste due nazioni hanno.

Sul sito http://www.transismic.org/ è possibile visionare tutto il materiale prodotto, che è terminato con la stesura di un registro cartaceo, ma anche del materiale non utilizzato per lo stesso.

Diversi gli enti che hanno contribuito alla realizzazione del progetto: il Comune di Grottammare, la Provincia di Ascoli Piceno, la Regione Marche, l’Università di Pescara Dart, l’Università di Venezia Iuav, la Municipalità di Gjirokastra, la Municipalità di Berat, le Regioni di Gjirokastra, la Municipalità di Libhova, e le università di Gjirokastra  (l’Istituto dei Monumenti di Cultura, l’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica K.E.H.S.H., l’Associazionene Horizont, il Servizio Geologico).

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