ASCOLI PICENO – «Se le primarie vengono chieste per Massimo Rossi nella provincia di Ascoli, perché la stessa cosa non si fa con Giulio Silenzi, anche lui al secondo mandato, ma a Macerata?»: la lingua batte dove il dente duole e Gianluca Vagnarelli, consigliere provinciale di Rifondazione Comunista, fa capire agli alleati del Pd che «un candidato lo abbiamo già, è Rossi».
Si apre dunque un piccolo-grande braccio di ferro tra il maggiore gruppo della coalizione, il Partito Democratico, e l’ala più a sinistra, che, riferisce Vagnarelli, oltre a Rifondazione Comunista comprende anche i Verdi, i Comunisti Italiani e Sinistra Democratica: «Ad Offida – prosegue il giovane consigliere, che vive a Monteprandone – abbiamo saputo della scelta del nuovo candidato sindaco da parte del Partito Democratico senza che si svolgessero le primarie. Io credo che al Pd vada riconosciuto il merito di aver introdotto questo strumento, essenziale per instaurare un nuovo rapporto con i cittadini, e credo che la sinistra radicale sia rimasta indietro. Non condivido, però, l’uso che se ne vuole fare per queste elezioni. Lo capirei, se l’amministrazione Rossi avesse creato delle fratture tra le varie forze di maggioranza, e invece tutti gli atti sono stati condivisi da tutti i partiti che lo sostengono».
«Il dubbio legittimo che sorge – continua l’esponente di Rifondazione – è che di questo strumento si faccia tranquillamente a meno quando il candidato è del Pd, quando invece il candidato non ha in tasca la tessera del Partito Democratico, come Massimo Rossi, allora si chiedono le primarie. Per questo noi abbiamo detto, con chiarezza, di non essere disponibili. Il candidato per le provinciali del 2009 c’è già ed è Massimo Rossi e su questo cercheremo di far convergere tutto il centrosinistra, consci del fatto che andare divisi sarebbe una sciagura e significherebbe regalare al centrodestra la Provincia. Apriamo quindi, sin da subito, un tavolo di confronto sul programma, sono convinto che una forza come il Pd, che è partito di maggioranza relativa, potrà dare un grande contributo in questo senso. Se però tutto questo non fosse possibile, non certo per nostra responsabilità, noi siamo convinti, per le cose che ricordavo prima, di aver ben governato e quindi non temiamo di presentarci agli elettori con chi ci sta».
Riguardo l’operato di Massimo Rossi, Vagnarelli sottolinea come questo sia stato molto attivo, cosa riconosciuta anche da diversi premi nazionali «ad esempio il Salone della Comunicazione Pubblica, che lo scorso novembre ci ha premiato per la nostra capacità di fare comunicazione istituzionale, oppure al premio promosso dal Consiglio Provinciale di Roma e intitolato a ‘Tom Benetollo’ sulle buone pratiche degli Enti locali, dove siamo stati premiati per la sezione ‘Ambiente e sviluppo sostenibile’».
L’elemento che, secondo il consigliere di maggioranza, tra l’altro membro della Commissione Bilancio, ha contraddistinto il mandato di Rossi è stato «un’attenzione al Bilancio che non si ritrovava nelle precedenti amministrazioni: quasi tutta la spesa è stata destinati ad investimenti o per il personale». Tra i progetti realizzati, Vagnarelli cita «l’approvazione del Piano Territoriale di Coordinamento, che Legambiente cita ad esempio, il progetto sulle lampadine a basso consumo distribuite alla cittadinanza, il progetto per la metropolitana di superficie Ascoli-Porto Sant’Elpidio. Direi comunque che i due fiori all’occhiello di questa amministrazione siano la partecipazione e lo sviluppo sostenibile».

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