SAN BENEDETTO DEL TRONTO – È il tempo dei sindaci sceriffo anche in Riviera? Alcuni dei primi cittadini piceni di area centrosinistra si sono incontrati in un vertice a San Benedetto per discutere delle novità introdotte nel cosiddetto decreto Maroni, che concede poteri ulteriori ai sindaci nell’ambito del decoro urbano, della lotta al degrado, al vandalismo, al commercio abusivo.
Al termine dell’incontro, novità ben poche. Il sindaco Giovanni Gaspari, mantenendosi sul generico, ha detto: «Faremo un discorso responsabile, non condividiamo la proliferazione delle ordinanze nelle città italiane. Se faremo ordinanze contro l’imbrattamento delle mura cittadine? Stiamo valutando, per adesso non abbiamo nessuna ordinanza sulla rampa di lancio oltre alle questioni per così dire ordinarie sulla salute pubblica. Ma ci sono anche altre vie – prosegue il sindaco – per il problema delle deiezioni canine sui marciapiedi abbiamo una convenzione con la FederCaccia, che ha una sede nel quartiere Agraria e che svolge opera di controllo nei parchi cittadini con il suo gruppo di guardie volontarie».
Sulla stessa linea il sindaco di Monteprandone Bruno Menzietti: «Crediamo in un uso intelligente di questi nuovi poteri, considerando che spesso si adottano provvedimenti improbabili tesi solo alla visibilità mediatica, non alla risoluzione vera dei problemi».
Il sindaco di Porto Sant’Elpidio Mario Andrenacci, presente all’incontro, auspica sinergie con le Questure: «Altrimenti rimane tutto sulla carta».

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