SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Più duro del previsto il cammino del Porto d’Ascoli in questo scorcio di campionato di Promozione. In cinque gare, quattro sono state le sconfitte e un solo pareggio ottenuto in casa con il Petritoli. Ci si aspettava qualcosa in più, ma l’impatto con una realtà completamente diversa dalla Prima Categoria ha giocato strani scherzi.
Pure mister Deogratias se n’è accorto: «Stiamo attraversando un momento difficile come se dovessimo scalare l’Everest. Tuttavia nei ragazzi noto la volontà di invertire la rotta. Ci mancano esperienza e cattiveria, il gruppo non si è ancora amalgamato ma è sulla buona strada. C’è una possibilità di tornare sul mercato perché quando prendi 12 gol e ne fai 2, c’è qualcosa che non va».
E di certo l’infermeria che si riempie non aiuta. Marinelli ne avrà ancora per qualche settimana. A lui si aggiunge Novelli, ha un ematoma sulla coscia che non vuole riassorbirsi. I tempi di recupero si allungano fino a gennaio.
Da verificare le condizioni di Pezzoli e Cipolloni usciti anzitempo dall’incontro con la Torrese zoppicando vistosamente. Straccia si sta allenando con la squadra, torna disponibile. Rientrano dalle squalifiche Castiglione e Di Girolamo.
Contro il Comunanza non sarà facile strappare i tre punti poiché i ragazzi di Mora sono reduci da un importante successo con il Corridonia. Il Porto d’Ascoli, d’altro canto, dovrà sfruttare al meglio il fattore campo – giocherà due gare in casa – per ritrovare stimoli e fiducia.

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