da Riviera Oggi numero 744
RIPATRANSONE – Prosegue l’impegno sociale della ditta Acg Installazioni di Ripatransone. Le competenze e le professionalità della ditta picena hanno realizzato un progetto a Mixco, il “luogo delle nubi”, nella traduzione italiana, dipartimento della capitale del Guatemala, sede della struttura di Loma Linda: una casa di formazione che accoglie oltre 200 bambini.

L’azienda marchigiana, che opera nel settore dell’impiantistica elettrica e termoidraulica, attenta alle nuove tecnologie e alle tematiche sociali legate a uno sviluppo sostenibile, ha realizzato un impianto che permetterà alla comunità di coltivare l’orto e di piantare legumi e verdure da utilizzare per arricchire il pasto quotidiano dei bambini.

Un castello per la raccolta delle acque piovane e una cisterna scavata nel parco che circonda la struttura di Loma Linda garantiranno acqua anche nei mesi aridi. L’opera è stata realizzata grazie al finanziamento dell’associazione “Comitato di Amicizia” di Faenza e al supporto tecnico fornito dall’esperto Cesare Zappasodi, presidente della società Acg Installazioni di Ripatransone.

«Molti sono ancora i progetti da realizzare in una terra martoriata dalla guerriglia e soggetta allo sfruttamento delle multinazionali. Le risorse naturali – spiega Zappasodi – non possono essere utilizzate dagli indigeni: emblema della sperequazione sociale, vittime costrette all’esilio per sfuggire a morte certa, se riescono a tornare nel loro paese spesso sono condannati a vivere senza luce e acqua, nelle baracche a ridosso delle discariche».

Sono oltre 50 le comunità in queste condizioni: il gruppo “Terra e libertà” ha avuto dallo Stato del Guatemala un appezzamento di terra nel municipio di Peten, ma vive in condizioni disumane. Baracche costruite lontane dalla principale via di comunicazione, oltre 10 chilometri di strada ripida e disastrata, circondata da appezzamenti di terra che non possono essere coltivati perché è impossibile irrigarli. Dimenticati e lasciati a sopravvivere, non possono spostarsi perché ancora privi di documenti, ma non possono vivere perché la terra che dovrebbe sfamarli non è produttiva. I tecnici della ditta Acg Installazioni, in collaborazione con una studiosa guatemalteca e con il sostegno del “Comitato di Amicizia” lavorano per realizzare il prossimo progetto presso queste comunità dimenticate.

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