Da Riviera Oggi n.744

MARTINSICURO – Ancora qualche settimana e i box per la piccola pesca saranno operativi. «Siamo ormai in dirittura d’arrivo – ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Tommolini – e già ai primi di ottobre ci sarà molto probabilmente la riconsegna dei lavori».

Lavori costati complessivamente 484mila euro, di cui 53mila a carico del Comune e il restante finanziato dalla Regione Abruzzo. 38mila euro invece è l’importo che il Comune qualche settimana fa ha stanziato – attraverso la contrazione di un mutuo – per gli interventi di miglioria dell’opera, come la realizzazione di una pensilina e di una recinzione con tanto di cancelli da posizionare ai quattro ingressi del fabbricato, oltre che la predisposizione per l’allaccio delle utenze.

Nei giorni scorsi inoltre, a seguito delle rimostranze di alcuni pescatori che avevano difficoltà ad accedere al porto con propri automezzi per del terreno sconnesso, l’amministrazione comunale ha effettuato degli interventi specifici attraverso la sistemazione della viabilità d’ingresso che ha reso più agevole il transito dei veicoli.

Interventi di modesta entità, ma che sommati gli uni agli altri hanno fatto rallentare e slittare di parecchio tempo la riconsegna dei lavori da parte della ditta, se si tiene conto che inizialmente si pensava di veder teminati i box entro il mese di maggio.

A breve comunque i pescatori truentini potranno utilizzare la tanto attesa struttura, tanto necessaria per il rimessaggio delle attrezzature della pesca – finora sistemate alla meno peggio nell’area portuale – quanto criticata per la sua forma sgraziata a notevole impatto ambientale: anche la recente tinteggiatura con tenui tonalità delle pareti in cemento, di certo non è riuscita ad addolcire le spigolosità di una costruzione più da zona industriale che da porticciolo a vocazione turistica.

Un edificio che, per il suo aspetto ha diviso per lungo tempo la comunità, che ha chiamato in causa sia la precedente amministrazione Maloni che non si è adoperata per progettare una struttura che ben si armonizzasse con l’ambiente circostante, sia l’attuale che avrebbe dovuto rigettare il progetto e rinunciare ai finanziamenti regionali per impedire che il porto fosse deturpato da una simile bruttura.

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