FERRARA – Ci sarebbe da piangere. Ultimo posto in classifica, un punto, zero gol fatti, sei subiti. Per il diesse Natali non è una novità: l’anno scorso la formazione da lui allestita riuscì, nelle prima cinque giornata, ha portare a casa due punti, stavolta appena uno. Bisognerà vedere se i Tormenti vorranno prendere in mano la situazione, oppure preferiranno affidarsi ancora a Piccioni e Natali. Quest’ultimo, nella sala stampa del “Mazza”, dice che «ci eravamo preparati per interrompere il loro gioco e ripartire veloci a centrocampo, ma la Spal, dopo la rete del vantaggio, ha pensato a difendersi. Comunque oggi si è vista una Samb essere squadra, solida e determinata, anche se manchiamo ancora davanti. Teniamo presente che eravamo privi di Pippi e Morini, i nostri uomini migliori in fatto di realizzazione, ma se giocheremo sempre così le cose cambieranno. Secondo me questa gara rappresenta una svolta per il campionato, anche se non lo è ancora per la classifica e i risultati».Peccato però che Cigan, che Natali nel corso del calciomercato ha definito un esterno adattabile al ruolo di centravanti, non si stia rivelando affatto adatto a quest’ultimo ruolo, così che in assenza di Pippi la Samb, pur se composta da un organico di oltre 25 calciatori, non abbia una punta di ruolo, ad eccezione degli ancora imberbi Melchiorri e Caselli.

Verrebbe da chiedere alla società anche i veri motivi dell’esclusione di Olivieri, Melchiorri e Titone: in una formazione senza attaccanti, lasciare a casa tre uomini offensivi deve essere giustificato in maniera chiara, e non con dichiarazioni di facciata. E anche qui Natali, oltre che i Tormenti, dovrebbero vigilare.

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