Su Riviera Oggi, in edicola martedì, servizio fotografico a colori completo sulla Ascoli-San Benedetto
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Per Denis Curzi la vittoria era quasi “d’obbligo” visto che abita a Centobuchi, uno dei passaggi obbligati della gara. Tuttavia il forte podista nostrano non sminuisce il valore del percorso.
Una bella vittoria e una gran sgambata.
«Senz’altro. Sopratutto tenendo conto che fra quindici giorni ne ho in programma un’altra. Mi sono mosso con quello che in gergo chiamiamo un “buon piede” ovvero un buon ritmo così come speravo».
Questa è la sua prima partecipazione?
«Finalmente sono riuscito a far combaciare la manifestazione con gli altri impegni in calendario. Sono contento specie per gli organizzatori che mi hanno seguito e visto crescere atleticamente da quando ero ragazzino».
Un tempo di tutto rispetto il suo.
«Sì, ho fatto addirittura il record. Sinceramente neanche mi aspettavo di essere andato così forte».
Un percorso che conosce ad occhi chiusi.
«Beh, direi proprio. Abitando a Centobuchi è gioco forza che durante l’anno mi trovi a percorrere il tracciato in entrambi i sensi quindi si può dire che ne conosco….ogni zolla».
Nonostante il percorso sia quasi tutto pianeggiante c’è qualche punto che lo ha impegnato più degli altri ?
«Forse la salita da Ascoli verso Villa Sant’Antonio può rappresentare una certa difficoltà specie per chi non è avvezzo a coprire queste distanze ma per il resto non ci sono stati problemi di sorta».
Prossimi obiettivi?
«Tra due settimane ci sarà la maratona di Carpi e poi un periodo di quello che ritengo per quest’anno un meritato riposo».

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