GROTTAMMARE – Neanche il Popolo delle libertà è d’accordo sull’opera di riqualifica che l’amministrazione – o la sola maggioranza, visto che l’approvazione è giunta solo da quest’ultima – sta avviando per Zona Ascolani. Al centro del dibattito le varie deroghe per quanto riguarda la delocalizzazione della Metalcavi:«Per l’ennesima volta si dimostra la vocazione alla cementificazione, di Merli & Co., che senza un chiaro interesse pubblico, concedono delle deroghe alle normative vigenti. La chiara volontà iniziale pienamente condivisa da tutti, anche dall’opposizione, era di dislocare le due aziende site in zona Ascolani. Nel frattempo inizia l’era Merli, che invece di fare pressing, e addirittura penalizzare, chi ancora non aveva dislocato l’azienda, lo premia, concedendo una serie di benefit il più importante dei quali è un aumento di circa il 10% di volume. Fin qui la maggioranza da sfogo alla voglia di cemento, celandosi dietro la poco plausibile motivazione dell’estrema necessità di spostare l’azienda, giustificazione poco accettabile, in quanto lo spostamento della prima attività con minori vantaggi dimostra che le richieste accordate alla seconda sono più redditizie».

Raffaele Rossi, portavoce del PDL, afferma inoltre che non è da sottovalutare la differenziazione dei due iter, per le trafilerie Lisciani e per la Metalcavi, che «sono stati trattati in modo differente, non è stato premiato chi si è comportato con uno spirito più civico».

In conclusione è stata posta una domanda in Consiglio che sembra non aver ricevuto risposta: «Quale è l’interesse pubblico per il quale è stato concessa questa ennesima deroga?».

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