GROTTAMMARE – Ormai è il fulcro delle discussioni su Zona Ascolani, la presunta cementificazione. Se n’è parlato anche durante l’ultimo consiglio comunale del 25 settembre. Tra gli argomenti all’ordine del giorno, infatti, c’era il progetto Norma numero 39 , ovvero la delocalizzazione della Metalcavi, sul quale è intervenuta Grottammare Futura che nel giugno scorso, quando la maggioranza votò a favore del progetto, si era opposta a causa della richiesta di un aumento delle altezze oltre i limiti consentiti dalla scheda, e che commenta: «A seguito di pubblicazione della delibera è stata presentata una osservazione: la cosa curiosa è che porta la firma dell’impresa stessa, la quale “si redime” e con un progetto di variante chiede la riduzione dell’altezza a quella stabilita dalla scheda, rientrando nei limiti. I fatti dicono che avevamo validi motivi per opporci e che le tesi a suo tempo sostenute dall’amministrazione non erano valide».

Grottammare futura continua, spiegando i motivi del suo parere contrario all’approvazione, affermando che «la stessa impresa per recuperare tutta la volumetria persa chiede una deroga alle distanze dai fabbricati. La maggioranza è pronta alla concessione (dovrebbe essere suo dovere opporre diniego essendo scopo di una pubblica amministrazione garantire il maggior bene per i cittadini): senza verificare se si possono percorrere strade progettuali diverse che rispettino le regole e rispettino i residenti che da anni abitano nei loro appartamenti degli edifici vicini e che ora si vedranno crescere addosso un volume che dagli attuali 5 metri raggiungerà i 16,70 e che non rispetterà i distacchi di legge».

Sempre riguardo il consiglio comunale, il gruppo si è fatto portavoce delle associazioni che «l’amministrazione non ascolta».

Hanno così richiesto a nome del comitato “La Formica” la possibilità di modificare lo statuto comunale in modo che possano essere presentate proposte o interrogazioni da parte di singoli cittadini o associazioni e l’attenzione per il disagio, testimoniato con la raccolta di oltre cento firme, che provano i residenti in via Cairoli per il traffico dovuto a recenti cambiamenti e perorato la loro causa.

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