OFFIDA – «La mia indicazione come candidato sindaco è per me una grossa soddisfazione, ma anche una responsabilità gravosa, considerando come Offida sia stata da sempre un laboratorio politico e amministrativo innovativo»: Valerio Lucciarini è il candidato del Partito Democratico per la poltrona di primo cittadino. La sua candidatura, espressa dal coordinamento comunale affidano martedì scorso, è stata ufficializzata, attraverso una conferenza stampa, nella mattina di oggi, sabato 27 settembre.E proprio a voler tracciare una sorta di “filo rosso” della politica offidana, la presentazione di Lucciarini è stata fatta nell’attuale sede del Partito Democratico, che nel corso del dopoguerra ha ospitato le sezioni offidane prima del Partito Comunista, poi Pds e quindi Ds.

Lucciarini, attuale assessore al Turismo, Commercio e Sport, indica già i passaggi della prossima campagna elettorale. «Come Pd svolgeremo una serie di incontri sia nelle frazioni che nel centro storico, per capire le esigenze dei cittadini – spiega il giovane esponente, classe 1976, dei democratici – Dovremo poi passare per le primarie, che sono uno strumento imposto dallo statuto del Pd. Ma noi le affronteremo con spirito costruttivo, perché non è più tempo di partiti che si chiudono nelle loro segreterie. Infine, dovremo comporre una squadra di governo: darò spazio ai giovani, perché li ritengo una forza utile alla politica offidana, che da sempre è particolarmente vivace e attiva, ma non dimenticheremo quelle persone che possono dare quell’esperienza a tutti utile».

Lucciarini, inoltre, spera di riuscire a coagulare attorno alla sua figura tutte le forze del centrosinistra offidano: «Da otto anni in Comune la maggioranza si riconosce nel gruppo unico “Offida Solidarietà e Democrazia” – spiega – nella quale confluiscono i consensi di Rifondazione Comunista, dei Comunisti Italiani e di personalità sganciate dai partiti. Spero anche di poter riaprire il discorso con il Partito Socialista: non ne faccio una questione di peso elettorale dei partiti, altrimenti il Pd potrebbe anche correre da solo. Abbiamo bisogno di tutti per continuare il percorso intrapreso».

Ma come si pone l’indicazione del Pd riguardo Lucciarini, con le primarie? Tecnicamente, i passaggi potrebbero essere due. Se all’interno del Pd, o comunque nell’area politica di riferimento – previa sottoscrizione di una dichiarazione politica di adesione alle linee del Pd – qualcuno volesse concorrere con Lucciarini, si andrebbe poi alla conta delle preferenze all’interno dei sostenitori del partito. Una volta individuato definitivamente il candidato del Pd, nel caso in cui altri esponenti del centrosinistra, non appartenenti al Pd, volessero candidarsi, si giungerebbe a delle primarie di coalizione. Ipotesi comunque che non sembrano molto realistiche, se è vero che il Pd offidano vanta oltre il 50% dei consensi (lo stesso Lucciarini commenta che ad «Offida non si avverte la necessità di primarie di coalizione»).

Il sindaco Lucio D’Angelo, che terminerà il secondo mandato nel 2009 e non sarà quindi eleggibile, ha detto che «Lucciarini rappresenta il giusto equilibrio tra esperienza, attività amministrativa e novità» e che «tutto il partito ha espresso piena condivisione sulla sua candidatura. Confrontandoci con i cittadini – ha aggiunto – vedremo quali sono le cose da fare, quelle che abbiamo realizzato e quelle che, invece, non siamo riusciti a concludere, capendone i motivi».

Claudio Sibillini, coordinatore comunale del Pd, ha ribadito l’importanza dello strumento delle primarie come elemento di democrazia partecipata, «e non perché ce lo impone lo statuto o il segretario provinciale Mauro Gionni».

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