ANCARANO – Il tema dell’autismo è stato oggetto di un incontro in Val Vibrata tra il presidente dell’Unione dei Comuni Emiliano Di Matteo, il presidente dell’associazione “Dan!Europe” Franco Varzella e alcuni genitori di bambini autistici.

L’evento è nato dalla volontà di promuovere una maggiore collaborazione con le istituzioni locali e dall’esigenza di integrare i servizi medici alla luce delle nuove documentate esperienze che sembrano evidenziare un netto miglioramento delle condizioni cliniche dei bambini autistici.

In malattie come l’autismo estremamente importante è la prevenzione, la diagnosi precoce, interventi multidisciplinari e la collaborazione tra famiglie, centri di cura e Istituzioni. Queste ultime  devono sostenere le famiglie sollevandole dal carico economico ed organizzativo che risulta spesso intollerante e nel contempo non consente il completamento delle terapie che devono essere altamente individualizzate.

Nel corso dell’incontro è stato presentato dal dottor Varzella l’approccio medico multidisciplinare per il trattamento dei disturbi dello sviluppo –  approccio presentato al Ministero della salute nel settembre 2005 e dal quale è nata l’organizzazione del Tavolo Nazionale sull’Autismo – prendendo in particolare riferimento la cura dell’autismo.

«L’autismo, raro fino al 1980 con 2-3 casi su 10mila – ha spiegato il medico – ha presentato negli ultimi 20 anni una diffusione epidemica e le ultime statistiche registrano 1 caso su 150 nuovi nati nella fascia di età dai 0 ai 12 anni. Questa epidemia esprime una patologia di adattamento nei confronti dell’inquinamento ambientale ed alimentare e dell’uso improprio di alcune terapie non praticate nel rispetto dell’individualità biologica del singolo bambino».

Di Matteo ha offerto la propria disponibilità ad approfondire le tematiche esposte in condivisione con i genitori e a darne più ampia diffusione in modo che altre famiglie possano conoscerle e scoprirne gli eventuali effetti positivi. Il Presidente dell’Unione dei Comuni si è detto interessato a sviluppare anche un progetto che veda coinvolti le Istituzioni, la Scuola e un Comitato Scientifico per creare in Val Vibrata un centro per la salute dei cittadini con preciso riferimento a particolari malattie come l’autismo.

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