SAN BENEDETTO DEL TRONTO – « Una gestione della programmazione sanitaria dettata da altre logiche distanti dai bisogni reali della collettività»: l’associazione Cittadinanzattiva è preoccupata delle sorti della Zona 12 Asur. «Per il reparto di Pediatria dell’Ospedale Civile di San Benedetto – spiega l’associazione – non si riesce a nominare un Primario, ma soprattutto si evince una chiara disparità di trattamento rispetto agli altri reparti di Pediatria della Regione».

«Il reparto di Pediatria di Ascoli, considerata di II Livello, quindi ad alta specializzazione, pur avendo meno nascite rispetto alla Pediatria di San Benedetto, possiede più medici e infermieri e quindi una maggiore assistenza – sottolinea l’associazione Cittadinanzattiva – nel 2007 la Zona 13 di Ascoli, nel reparto di Pediatria aveva in servizio 10 pediatri con circa 725 nascite, a San Benedetto, nella Zona 12 sono in servizio solo 4 pediatri, di cui 2 non fanno reperibilità, con circa 830 nascite, senza tralasciare che presso la Pediatria di Ascoli il numero di infermieri è notevolmente superiore. Ne consegue che presso la Pediatria di Ascoli c’è una guardia attiva 24 su 24, mentre a San Benedetto esiste la reperibilità domiciliare con chiamata urgenza dalle 20 alle 8».

L’associazione si chiede quindi con quale concezione si interpreta la programmazione sanitaria: «Alla luce dei fatti sembra proprio che il tutto sia ingegnato al fine di ridurre la spesa a scapito dell’assistenza senza tenere conto delle reali esigenze territoriali. Si vedono prevalere gli aspetti della dismissione: il reparto di Pediatria di San Benedetto
sembra essere destinato ad un lento ma inesorabile smembramento».

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