MARTINSICURO – Rinviato a giovedì 2 ottobre l’incontro tra i Comuni di Martinsicuro e San Benedetto e le due Province di Teramo e Ascoli per analizzare la possibilità di delocalizzare il depuratore di Martinsicuro e utilizzare come impianto unico quello della Sentina a San Benedetto.

«Il sindaco Gaspari – ha affermato Di Salvatore – da un primo e informale colloquio telefonico ha mostrato accordo nei confronti della nostra proposta. L’incontro che abbiamo fissato è volto ad accertare che ci sia da parte degli enti comunali e provinciali la volontà politica ad effettuare la delocalizzazione, poi procederemo ad analizzare tutti gli aspetti tecnici della questione attraverso successivi incontri con gli Ato di Teramo e Ascoli».

La delocalizzazione del depuratore di Martinsicuro, da lungo tempo invocato a causa dei continui rumori e dei miasmi che soprattutto in estate sono costretti a sopportare i cittadini nella zona nord della città, è una questione che era già stata affrontata dalla precedente amministrazione Maloni, attraverso una precisa richiesta ad opera dei Verdi presentata con una proposta di delibera nel corso del consiglio comunale dell’11 gennaio 2007. Ma la crisi politica già in atto all’interno dell’amministrazione Maloni fece sì alcuni partiti tra cui Forza Italia, An, Udc, Sdi, Pdci e Sinistra Indipendente si opponessero alla discussione dell’argomento facendo mancare il numero legale.

I Verdi di Martinsicuro pertanto alla luce della volontà politica dell’attuale amministrazione Di Salvatore a riprendere la questione della delocalizzazione del depuratore, invitano il primo cittadino a riprendere quella stessa proposta di delibera della giunta Maloni e a riportarla in Consiglio Comunale, per poi procedere all’accordo di programma con il Comune di San Benedetto.

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