SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una calma e calda mattinata di fine ottobre. Un boato, forse. E un motopesca che cola a picco sull’Adriatico, portando con sé le vite di tre marinai (Francesco Annibali, Luigi Lucchetti e Ounis Gasmi), mentre l’unico superstite, il comandante Nicola Guidi, è tutt’ora (incredibilmente?) indagato.
Storia in breve del Rita Evelin, l’imbarcazione sambenedettese che è colata a picco all’alba del 26 ottobre 2006. Un episodio che lasciò strascichi polemici per i ritardi delle operazioni di recupero dei corpi dei tre marinai deceduti, durate troppi giorni. Senza dimenticare che il pontone utilizzato non riuscì a portare alla luce il Rita Evelin.
La questione rischia di essere ricordata come uno dei misteri della storia della pesca sambenedettese, che ha patito molti lutti ma che, mai come in questa occasione, non riesce a spiegare il perché della tragedia.
Della vicenda si è però interessato un giovane consigliere regionale, Michele Altomeni, fanese di Rifondazione Comunista, che lo scorso 22 aprile presentò in Consiglio Comunale una interrogazione che pubblichiamo integralmente in formato Pdf (cliccare sull’allegato alla destra per scaricarlo sul proprio computer).
Altomeni, in un contesto generale in cui fa riferimento alle bombe sganciate in Adriatico dagli aerei della Nato in missione, fa riferimento a tre fatti che non esita a considerare «strani»: «Il settimanale Left afferma che la zona di affondamento del Rita Evelin corrisponderebbe a una delle 24 ampie zone di scarico degli ordigni abbandonati dalla Nato; lo stesso settimanale ricorda che tra i primi giornali al mondo a dare la notizia dell’accaduto, vi era la Pravda on line, rilevando un interessamento abbastanza strano; infine l’allora ministro degli Esteri D’Alema mandò un telegramma al sindaco Giovanni Gaspari in solidarietà dei familiari delle vittime, cosa che non era avvenuta in circostanze analoghe, come l’affondamento del Vito Padre, sempre a San Benedetto, il 30 maggio 2006, o per il Maria Cristina di Silvi Marina, il successivo 17 dicembre».
Questioni che Riviera Oggi approfondirà sia nel prossimo numero del settimanale, in edicola da martedì 30 settembre, sia successivamente. Intanto, Altomeni attende ancora una risposta da parte della Giunta Spacca. Che, prima o poi, dovrà arrivare.

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