SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fabio Tinazzi, con costanza e determinazione, sta entrando sempre di più nel ruolo di capitano. Lo si deduce anche dalle sue dichiarazioni dalle quali traspare grande senso di responsabilità legate ad una reale constatazione del momento molto delicato nel quale versa la squadra.

Inizio di campionato stentato. Sembra diventare una pericolosa costante?

«Non lo nego. Purtroppo l’inizio è stato catastrofico, inutile nasconderlo. Tuttavia, rispetto alle prime partite, stiamo acquistando pian piano sempre più consapevolezza. Dobbiamo solo accelerare i tempi».

Basterà?

«Effettivamente ci sono ancora delle indubbie carenze che stiamo cercando di colmare mettendoci il massimo impegno e questo, in quanto capitano, mi sento di garantirlo ai nostri tifosi che lo hanno capito e continuano a spronarci con foga».

Carenze, di tipo?

«Sicuramente quella di riuscire a trovare la giusto amalgama tra i reparti. Questo è dovuto in gran arte anche al fatto che siamo stati colpiti da tutta una serie di infortuni che non hanno mai permesso al mister di schierare la sua formazione ideale. A ciò vanno anche aggiunte difficoltà esterne come le lungaggini burocratiche per i permessi dall’estero ad alcuni dei miei compagni».

Come vede la partita con la Spal?

«Molto difficile. Il nostro prossimo avversario ha dimostrato di essere una squadra molto compatta nello scontro con il Cremona, data tra le favorite del girone. Dobbiamo affrontare la Spal con il giusto rispetto ma senza troppi timori reverenziali che potrebbero bloccarci».

Oggi, durante la partitella del giovedì, ci sono voluti quasi sessanta minuti prima di vedere realizzata una rete.

«Sì, è un dato di fatto. Dobbiamo cercare di lavorare più in profondità come richiesto dal mister per cercare di mettere le nostre punte in condizione di tentare più facilmente di andare a segno».

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