MARTINSICURO – Prosegue l’iter avviato dal Comune di Martinsicuro per la vendita del terreno pubblico a Villa Rosa, il cui ricavato dovrebbe contribuire ad estinguere due importanti debiti legati alla vicenda Franchi e all’esproprio negli anni ’80 di un’area attigua alla Torre Carlo V.

Le intenzioni dell’amministrazione comunale di procedere su questa strada sono state ribadite nel corso del Consiglio comunale del 25 settembre, in merito ad una specifica interpellanza proposta dal Pd.

«Esiste una legge nazionale – ha affermato il sindaco Di Salvatore – che consiglia alle amministrazioni comunali di dismettere dei beni pubblici per provvedere all’estinzione di situazioni debitorie pregresse. Sono numerosi i comuni in Italia che operano in questo senso, e nella zona anche Nereto, Alba Adriatica e Giulianova stanno procedendo alla vendita di beni pubblici.

Il primo cittadino ha inoltre aggiunto che ha anche intenzione di avviare la vendita di una serie di piccoli appezzamenti di terreno di proprietà comunale, posti per la maggior parte in prossimità del lungomare – ad esempio quelli situati tra fosso Partenope e via Capri o il terreno di fronte alla chiesa di Villa Rosa –  che sono per lo più curati dai condomini come giardini o come aree verdi.

«Questi  piccoli appezzamenti – ha proseguito Di Salvatore – pur essendo di proprietà comunale non sono di alcuna utilità all’ente, pertanto abbiamo pensato di venderli senza cambiarne la destinazione d’uso. Il ricavato potrebbe essere impiegato per realizzare altre opere pubbliche».

«In linea di massima possiamo anche essere d’accordo sulla vendita dei piccoli appezzamenti – è stata la risposta di Romano Antonini del Pd – ma non sul terreno di Villa Rosa, che se venisse venduto si trasformerebbe da area verde ad area completamente cementificata. Dovrebbe invece essere utilizzato per realizzare ben altre cose più utili fruibili da tutti i cittadini».

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