SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riportiamo le considerazioni del Circolo dei Sambenedettesi, dopo l’incontro avuto con il sindaco Giovanni Gaspari, l’assessore ai lavori pubblici Leo Sestri e l’architetto Farnush, circa alcune evoluzioni urbanistiche della città. In particolare, si è discusso il progetto di trasformare la storica Piazza Matteotti in un giardinetto. Un pensiero particolare e un augurio anche per situazione del Ballarin.

“C’è stato un tempo non molto lontano in cui i giovani di San Benedetto, quelli che allora rappresentavano le energie nuove e le menti critiche della città, quelli che guardavano al futuro e non certo alla conservazione del passato, avevano lanciato il motto “Regaliamoci una piazza!”
Si era alla fine degli anni ’80 primi anni ’90, e lo sviluppo cittadino con la relativa crescita demografica richiedeva spazi aperti utili all’incontro, all’aggregazione, a quei momenti comunitari che danno significato e valore alla vita cittadina. A quel valore ancora importante per la città pensa oggi il Circolo dei Sambenedettesi quando chiede che piazza Matteotti resti piazza e non diventi giardinetto, che accolga il verde come elemento di sostanza nella nuova tessitura dell’arredo piuttosto che come puro ornamento fine a se stesso, che possa confermare la sua centralità nel cuore cittadino riqualificando se stessa e il contesto cui appartiene secondo criteri di equilibrio formale, bellezza, armonia e funzionalità.
Ci sembra estremamente riduttivo identificare il nuovo con il bello sulla base di visioni estetizzanti che si risolvono quasi sempre in operazioni di lifting sulle facciate cittadine così come sulle facce umane: interventi di superficie che riproducono apparenze giovanilistiche artificiose senza arrestare il vecchio che avanza.
Per tali ragioni abbiamo accolto con interesse l’invito dell’Amministrazione comunale ad un incontro con Leo Sestri, Farnush e il Sindaco, che di fatto si è risolto non in un confronto ma in un dialogo aperto e sereno su alcuni temi caldi del momento, primo fra tutti il restyling di Piazza Matteotti.[…] Abbiamo perciò ritenuto molto positivo l’atteggiamento dialettico dei nostri interlocutori e la volontà di prestare attenzione alle voci cittadine che portano istanze diverse offrendo altre chiavi di lettura della realtà cittadina, cui spetta comunque a loro metter mano.
Lo stesso atteggiamento che ci contraddistingue riguardo al Ballarin, struttura ormai degradata e fatiscente che ha cessato da tempo la sua funzione storica e va abbattuta per creare una situazione urbanistica riscattata dalla sua marginalità e in grado di promuovere nuove funzioni, siano esse di natura sportiva, socio-economica, culturale.
Abbiamo appreso dunque con piacere della disponibilità della Fondazione Carisap a investire nel progetto una cifra considerevole, che il Comune non ha nelle sue casse, e pertanto ci auguriamo che si possano rimuovere gli ostacoli attuali, perché anche questo è il nuovo di cui ha bisogno San Benedetto e che va realizzato a prescindere da ogni forma di protezionismo su progetti e progettisti.
Il Circolo dei Sambenedettesi”

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