SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – Si incateneranno davanti la residenza di Berlusconi a Novara e se necessario anche davanti al Quirinale a Roma, avviando uno sciopero della fame. Settimio Ferranti e i lavoratori socialmente utili della Val Vibrata, attraverso l’associazione “Dalla parte giusta” continuano nell’opera di sensibilizzazione delle istituzioni per una celere regolarizzazione dei contratti di lavoro da lungo tempo avviata ma ancora non completata.

«Dall’incontro del 3 settembre – scrive Ferranti – tra il responsabile tecnico del settore lavoro della regione Abruzzo Giuseppe Sciullo, la Innovazione Spa, la Provincia di Teramo ed i Comuni di Sant’Egidio alla Vibrata, Controguerra, Nereto e Tortoreto, nessun Comune attualmente ha rispettato gli accordi presi, inviando il prospetto dei servizi alla Innovazione spa per la stabilizzazione degli lsu vibratiani».

«Viste le ennesime e imminenti scadenze sia del sostegno al reddito, che degli incentivi alla stabilizzazione lavorativa – prosegue la nota – gli lsu lanciano un ultimo appello e annunciano che se entro il 29 settembre non verrà aperto un tavolo inetristituzionale tra governo nazionale, regionale, provinciale, i Comuni della Val Vibrata e la Prefettura di Teramo, atto all’individuazione di più fondi e servizi per una vera stabilizzazione dei contratti di lavoro, ci incateneremo ai cancelli di villa Correnti a Novara e aspetteremo l’arrivo di Silvio Berlusconi».

Qualora nemmeno questa iniziativa dovesse sortire gli effetti sperati, Ferranti e gli lsu vibratiani annunciano anche un blitz a Roma davanti al Quirinale, dove inizieranno uno sciopero della fame, per portare l’annosa questione all’attenzione dei media nazionali.

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