SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quello che più colpisce nelle dichiarazioni a caldo rilasciate dai tifosi che hanno assistito all’incontro tra la Samb ed il Cesena è il senso di profonda rassegnazione. Unica nota di speranza è che il campionato è appena iniziato e dunque è d’obbligo sperare in un qualche miglioramento nel gioco e nella mentalità.

Vincenzo Romano
è categorico: «E’ una vergogna. Dobbiamo solo ringraziare la goffaggine degli attaccanti del Cesena e i due interventi di Moi. La squadra mi è parsa messa molto male a centrocampo. Le assenze è una scusante che non regge più. Gli unici a salvarsi sono stati Briglia, Cigan e Pisano. Il campionato è lungo ma qui la vedo molto dura».

Da parte sua Felice Palestini cerca di essere razionale: «E’ stata una partita avara di emozioni. Almeno per noi. Ho visto una squadra molle, senza aggressività, alla ricerca di sé stessa. Occorre lavorare ancora molto. Poi ci si mettono anche gli infortuni. Speriamo di recuperare in fretta gli acciaccati. Comunque quest’anno sarà molto dura».

La condizione atletica è quello che più preoccupa Marco Giacobini: «Molti calciatori non erano in condizione, forse perché da poco rientrati e perché non hanno potuto lavorare come dovevano in settimana. Possiamo tranquillamente dire di essere stati fortunati, ma non si può andare avanti sperando nella dea bendata. La squadra non verticalizza e di palloni giocabili in attacco non ne arrivano. Tempo per recuperare ce n’è ma la vedo molto difficile».

Per Natalino Fabiani la chiave di tutto è il centrocampo: «La zona centrale è il fulcro della squadra. E’ lì che si fa filtro e si alleggerisce il compito della difesa ed è da quel reparto che devono partire le idee da concretizzare in attacco. In quello rossoblu ci vedo sì molto impegno ma poche idee. Poi ci serve un attaccante con maggior peso tecnico. I vari Cigan o Pippi si impegnano ma a noi occorre uno che riesca almeno a tirare in porta una mezza dozzina di volte in partita».

Giovanni Trentini
, dal canto suo, non ha peli sulla lingua: «Ma dove vogliamo andare con una squadra del genere? Con tutto il rispetto per questi ragazzi e per il tecnico se continua così possiamo solo sperare in una retrocessione dignitosa. Mi auguro solo, e lo dico in senso ironico, che gli attuali proprietari riescano anche quest’anno a far quadrare i loro bilanci visto che sembra l’unica cosa alla quale tengono particolarmente».

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