SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Investire i due milioni e 400 mila euro di finanziamento statale stanziato anni fa per l’Albula sarà la prima pietra per il rinnovamento del lungomare nord. Questa la dichiarazione d’intenti del sindaco Gaspari, dopo che nei giorni scorsi si sono fatti passi avanti per quanto riguarda la messa in sicurezza idraulica lungo il corso del torrente.
Nei Comuni di Acquaviva e Ripatransone verranno infatti realizzate delle casse di laminazione, utili per smorzare le piene rare eppur possibili del torrente, piccolo quanto si vuole ma “cattivello” a cadenze più che decennali. Pochi giorni fa c’è stato un incontro fra l’ingegnere del Comune Marco Cicchi e il tecnico incaricato della progettazione di questi sistemi di rallentamento del torrente, ovvero l’ingegner Gesualdo Bavecchi della Idroprogetti di Firenze.
Come anticipato alcune settimane fa, l’idea del Comune per la foce dell’Albula è quella di creare una sorta di oasi, con un ponte sospeso ciclopedonale per l’attraversamento della foce del torrente, una pista ciclabile a raso da questo nuovo ponte al mercatino di via Marinai d’Italia, un sottopasso ciclopedonale sotto al ponte ferroviario, nuove ringhiere e marciapiedi più larghi nelle strade parallele all’alveo.
Dice il sindaco: «Stiamo rispettando i tempi prefissati, entro fine 2008 saranno presentati i progetti per le casse di laminazione. L’obiettivo è aprire i cantieri nel 2009. E allora potremo investire i due milioni di euro stanziati dal terzo governo Berlusconi. Dall’Albula partirà la riqualificazione del lungomare nord».
Altro non è stato anticipato sulla questione lungomare: progettualità, modalità di finanziamento.

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