SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Abbiamo scongiurato l’operazione ed è una buona notizia. Ora bisogna vedere come reagisce il ginocchio ma sono molto fiducioso». Ottavio Palladini tira un gran sospiro di sollievo dopo che la risonanza magnetica, pur evidenziando la presenza di alcuni frammenti di cartilagine, ha escluso la necessità di ricorrere ad un intervento.

Palladini sarà della partita?
«Spero proprio di sì. Anche se sono dovuto rimanere cinque giorni fermo nella sgambatura di giovedì il ginocchio ha tenuto. Nella seduta notturna di oggi (venerdì) al Ciarrocchi valuteremo ancora più approfonditamente ma tutto lascia sperare per il meglio».

Nel Cesena ci sono giocatori che ha già incontrato nella sua lunga carriera?
«Sì, conosco molto bene Motta e Veronesi. Il primo per averci giocato contro quando militava nel Teramo. Il secondo quando giocava nell’Albinoleffe ed io nel Pescara. E’ una squadra di giovani supportata da alcuni giocatori di provata esperienza».

Influirà di più il bisogno di fare punti o la pressione psicologica che ne deriva?
«Direi che a questo punto dobbiamo solo pensare a fare risultato pieno. Preoccuparci della pressione psicologica è un lusso che non ci possiamo permettere. Fosse anche a scapito del bel gioco».

Da sambenedettese prima che da giocatore vuole fare un appello al pubblico per questo incontro?
«Non c’è bisogno. I tifosi lo hanno già ampiamente dimostrato con il Pergocrema ed anche a Novara. Caso mai spetta a noi cercare di iniziare finalmente a ripagarli nel giusto modo. Servono punti. Nient’altro».

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