VAL VIBRATA – Più di mille persone, concentrate negli ultimi due week-end di agosto hanno usato gli autobus di “Ballo ma non Sballo” al posto dell’autovettura. L’iniziativa nata nell’ambito del progetto “Linea di sicurezza della costa teramana” e a cui hanno aderito i Comuni della costa da Martinsicuro a Pineto si è conclusa con un notevole successo.

Divertirsi senza e senza arrecare danno agli altri, questo il messaggio di un’iniziativa sperimentale nata con un duplice obiettivo: da una parte promuovere una sinergia fra enti locali e i gestori del servizio di trasporto, in maniera da incentivare l’uso del mezzo pubblico anche nelle ore serali e notturne, soprattutto durante i fine settimana, quando le possibilità di mettersi al volante in condizioni non sicure aumenta di parecchio, insieme ai rischi di incidenti stradali; dall’altra educare a comportamenti corretti e sicuri come quello del “guidatore designato”, ossia colui che nella comitiva a turno sceglie di non bere per poter poi affrontare la guida a fine serata in maniera assolutamente vigile.

Se mille persone hanno utilizzato l’autobus per recarsi nei luoghi del divertimento – in particolar modo nel mese di agosto per recarsi alla Notte Bianca di Roseto e al Gattopardo di Alba Adriatica, molte di più si sono fermate nei punti di accoglienza sistemati lungo la costa teramana, come dimostrano i numeri di bevande e caffè distribuiti: 3000 bevande analcoliche; 4000 drink energetici.

«Il servizio si è rivelato utile ed efficace come esperienza pilota – ha affermato l’ex assessore del Comune di Giulianova, Franco Caruso, che ha gestito la realizzazione del progetto prima dello scioglimento del Consiglio – e abbiamo dimostrato che un servizio di trasporto pubblico legato ai tempi e ai luoghi del divertimento potrebbe essere molto utile: decongestionerebbe il traffico della nostra statale Adriatica e ridurrebbe drasticamente i rischi di incidenti.

Gli autobus sono stati utilizzati anche dai turisti, i quali, grazie a questo servizio, si sono spostati da un Comune all’altro della costa. I dati raccolti a bordo degli autobus rivela che la maggioranza degli utenti è composta da maggiorenni, questo significa che il servizio potrebbe costituire una reale alternativa all’uso del mezzo privato».
Le fermate sono state servite da 4 autobus gran turismo da 53 posti cadauno che hanno circolato lungo il percorso stabilito durante la fase progettuale con una frequenza di 45 minuti; i tempi di percorrenza da capolinea nord – sud è stato di un’ora 1 e 20 minuti; i km percorsi sono stati in totale 8000. Ogni autobus era fornito di sistema satellitare di individuazione GPS, in comunicazione con i computer a terra nei gazebi. In questo modo gli utenti in attesa nei gazebo potevano sapere esattamente i tempi di attesa dell’autobus che stava arrivando.

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