SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A bordo di una bici si aggira tutto, anche il Ballarin. Il che, in questi tempi incerti per la sorte della fossa dei leoni, non è poca cosa.
Predisposto e messo su carta dall’architetto del Comune Farnush Davarpanah, il collegamento ciclabile fra i lungomari di San Benedetto e Grottammare prevede un “nastro verde” lungo l’intera via Colombo, in cui dovrebbe essere istituito un senso unico di marcia integrale (senza perdita di parcheggi), un passaggio dietro il Mercato Ittico e da lì a est del Ballarin, che verrebbe aggirato con un tratto ciclabile nuovissimo lungo il litorale, sul modello della pista ciclabile Grottammare-Cupra.

Ad illustrarne i dettagli l’assessore ai Lavori Pubblici Leo Sestri: «Si tratta di un’opera strategica. Verrebbe connesso in mobilità dolce tutto il tratto dalla foce dell’Albula a Grottammare, passando per viale Buozzi e la zona portuale, aggirando il tratto del Ballarin, pericoloso per le bici. Nei giorni scorsi – spiega Sestri – io, Farnush, Gaspari e Luigi Merli abbiamo fatto un sopralluogo e delle importanti discussioni sulla questione. Con le autorizzazioni necessarie, i lavori saranno pronti per l’estate 2009».
Presupposti indispensabili del progetto sono le autorizzazioni di Capitaneria di Porto e Genio Civile.
Se il percorso ciclabile lungo via Colombo e la zona portuale nord non prevede lavori complicati, più suggestivo e stimolante è il passaggio a nord-est, affianco al villaggio della piccola pesca, che permetterebbe di arrivare nel territorio grottammarese e immettersi sul lungomare della Perla dell’Adriatico. Prevista dal progetto la realizzazione di un nastro in cemento protetto da una scogliera.
Un collegamento atteso da anni, che unirebbe in un unico tragitto ciclabile San Benedetto, Grottammare e Cupra.
«La valenza turistica è innegabile – dice l’assessore alla Viabilità e alle Politiche del Mare Settimio Capriotti – inoltre si darebbe visibilità al villaggio della piccola pesca ad est del Ballarin».
Intanto, cosa ancora più semplice, sembra giunto il momento di rendere più sicuro l’attraversamento ciclabile dal ponte costiero sull’Albula a via delle Tamerici, disegnando per terra un nastro di pista ciclabile all’altezza del “Lavorare” di Nespolo.

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