Durante la conferenza stampa organizzata presso lo chalet Stella Marina, Giuseppe Ricci tira le somme sulla stagione appena conclusa ed i risultati presentati non sono affatto confortanti. In contrapposizione alle teorie, che definisce «addomesticate», del tutto esaurito, il presidente della Associazione Imprenditori Turistici Balneari ha sottolineato come le perdite, causate dal maltempo e dalla generalizzata crisi dei consumi, non siano state del tutto riassorbite da un periodo agostano assolutamente nella norma.
La stagione 2008 è stata tra le più negative di sempre secondo i vertici dell’ITB sia per cause contingenti che per una evidente carenza collaborativa tra privati ed istituzioni : « Siamo stati completamente scollegati dagli enti preposti e dalle amministrazioni, non siamo mai stati convocati né le nostre richieste sono mai state prese in considerazione» afferma Ricci.
Ma dal malcontento e dal disagio degli operatori del settore, nasce l’esigenza di una ITB più forte, fatta dai concessionari per i concessionari, in grado di elaborare strategie, sviluppare nuove sinergie e fornire agli associati consulenze in ambito legale, ma anche di facilitare l’accesso al credito e di organizzare percorsi formativi per gli addetti ai lavori.
Per promuovere questo nuovo corso, l’associazione ha riformulato la propria struttura, internalizzando gran parte delle competenze ed affidandosi ad uno staff giovane e capace.
Tra i primi traguardi da raggiungere ci sarà la presentazione delle tariffe per la stagione 2009 il prossimo lunedì 22 settembre, con un occhio di riguardo al caro vita, e successivamente la stesura di un calendario di eventi che possa far riscoprire la centralità dello chalet nell’offerta turistica attraverso la proposizione di nuove opportunità per il turista.
Altra tappa importante sarà quella che, dal 16 al 19 ottobre, vedrà l’ITB presente a Rimini durante il SUN, il salone internazionale di arredamento per esterni, dove organizzerà un convegno dal titolo “Dal mare alle montagne attraversando la spiaggia” mirato a far riscoprire la riviera come luogo privilegiato d’incontro tra prodotti e peculiarità marinare e dell’entroterra. Una fusione che garantirebbe la massima visibilità all’intero sistema turistico in virtù dei flussi stagionali diretti verso le località di balneazione.

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