SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Omaggio a un tema, quello dei diritti umani, estremamente attuale, anche nella nostra Italia. Questo raccontano le pellicole in gara nella 15ª edizione del Premio Libero Bizzarri che si svolgerà dal 10 al 18 ottobre, per dare spazio ad un topic sempre presente nei documentari che negli anni sono stati presentati al festival.

Lo ricorda il presidente della Fondazione Maria Pia Silla, ribadendo che la mission della rassegna è la promozione del documentario in un Paese in cui produrre è difficile per mancanza di cultura di genere e di fondi.
Diciotto le pellicole in concorso per “Italia Doc”, rappresentanti di diversi modi di concepire lo stile documentaristico, per una giuria d’eccezione (la giornalista dell’Unità Gabriella Gallozzi, Daniela Poggi, attrice e regista, Giangi Poli, redattore scientifico di Superquark e la giornalista Caterina Caricano) presieduta dal regista e giornalista Ugo Gregoretti, un veterano del Bizzarri, ideatore dei primi reportage televisivi in Italia.
Tutti i documentari scartati dal concorso sono stati raccolti nella sezione a latere “Documentary always on the road” e saranno mandati in visione presso la sala Kursaal da martedì 12 ottobre.
Massimo Consorti e Fabrizio Pesiri, direttori artistici del festival hanno presentato gli eventi che affiancheranno il concorso: “Le guerre interiori e le guerre per immagini”, omaggio a Pavese e premio al reporter Pino Scaccia; uno sguardo alle tragedie sul lavoro, raccontate attraverso filmati e testimonianze, e l’anteprima mondiale di “Chantier Dakar”, opera corale di 5 autori senegalesi, che raccontano la megalopoli africana, prodotta dalla Fondazione Bizzarri per aiutare la libera espressione.
Prosegue la collaborazione con il festival dell’artista ascolano Vittorio Amadio, le cui sculture, realizzate in esclusiva per l’evento, saranno consegnate come premi.
Grande successo per l’Accademia del Documentario, concepita per sostenere economicamente il festival mettendo a disposizione di giovani registi il bagaglio di esperienza accumulato in tanti anni, che registra il pieno di iscrizioni ai corsi. Si potrà comunque partecipare alle lezioni anche solo come uditori.

Grande entusiamo per l’approssimarsi della rassegna anche nelle parole dell’assessore Margherita Sorge, che sottolinea l’importanza della valorizzazione delle nuove risorse, in primis il sodalizio con il Senegal, che ben rappresenta la volontà di dare voce alle nuove realtà artistiche, non solo nazionali. Un passo importante verso l’obiettivo, per il Bizzarri, di divenire una realtà in Italia.

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