dal settimanale Riviera Oggi Estate numero 740
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Per Scorri-bande questa è la volta degli “esordienti totali”, come scherzosamente si appellano i sei ragazzi sambenedettesi quando gli chiediamo il senso del loro nome Absolute Beginners. Questa formazione ha fatto sentire Scorri-Bande un po’ più “inglese” rispetto al solito. Melodie e arrangiamenti con in più un ingrediente che sorprende al primo ascolto e rivela molto groove al secondo: i fiati.

Daniele Incicco alla voce, piano e chitarra elettrica, Fabio Giorlando alla chitarra, Simone Incicco al basso, Cristiano Ascolani al sax e cori, Fabio Del Zompo alla tromba e Simone Biancucci alla batteria sono il cuore degli Absolute Beginners.

Li abbiamo intervistati proprio in un garage–cantina a Porto d’Ascoli, mentre al livello della strada risuonavano le parole di “Another time again” e “All i want is to be the same”.

Perchè proprio la scelta dei fiati in un sound spiccatamente d’oltremanica?
«E’ capitato per caso e poi è rimasta la formula vincente con tutta la band. Possiamo dirti che abbiamo intrapreso una strada diversa per i fiati, per non finire nel calderone della musica in levare».

In questo momento cantate in inglese ma pare di capire che c’è voglia di madrelingua, non è vero?
«C’è questa intenzione da tempo, crediamo che nel nostro paese si possa fare della musica rock in italiano, senza temere il confronto con realtà estere. C’è qualità in Italia, non ci sono invece strumenti adatti, ma soprattutto figure professionali attendibili che possano valorizzare il patrimonio artistico musicale, soprattutto nel mondo giovanile».

Dopo “White label Ep” dello scorso anno c’è altro in cantiere?
«Certo, stiamo preparando il seguito, la naturale evoluzione, ma aspettiamo la fine dell’estate per entrare in studio a registrare qualcosa. Una cosa in più comunque c’è dallo scorso anno, ed è la complicità. Oltre ad essere musicisti siamo anche amici fuori dalla sala prove, questo crea un effetto “benefico” nell’atto compositivo. Qui gli aggiornamenti passo per passo: www.myspace.com/absolutebeginnersinet».

La vostra scelta di fare inediti come si pone nel vostro ambiente e nella scena musicale rivierasca?
«Chi fa inediti non è vero che lo fa solo per mirare al successo, ma perchè è quello che dovrebbero fare tutti i musicisti: divertirsi con la propria musica. Chi non è qui dentro è un interprete e un intrattenitore, c’è poco da dire. La cultura live sta tornando molto lentamente, ma ha preso una direzione sbagliata. E’ favorito chi non si mette in gioco. Per fare un esempio è come andare dal macellaio cercando la qualità e ricevere un panino preconfezionato a lunga scadenza».

Servizio video a cura di Oliver Panichi

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