SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Stia tranquillo il sindaco Gaspari perché all’interno del consiglio comunale esiste una minoranza responsabile e che ha a cuore la città. Proprio per questo chiedevamo da mesi una discussione più approfondita sull’argomento Ballarin».
Parole di Pasqualino Piunti, espresse nel corso di una conferenza stampa congiunta con gli altri consiglieri di An e Forza Italia.
L’argomento del giorno è ovviamente il caso Ballarin. Ancora Piunti: «Nessuno si è detto contrario alla riqualificazione della vecchia fossa dei leoni, ma visto che la Fondazione Carisap ha più volte rimarcato il fatto di non aver richiesto l’area del Ballarin ci piacerebbe anche capire il perché di questo accanimento per quel sito da parte del sindaco».
Luca Vignoli (An) parla insistentemente di figuraccia: «Ci siamo fidati, non ci si venga a dire che potevamo avvertire noi dell’inalienabilità del bene. Reputavamo scontato che l’amministrazione facesse le verifiche legali del caso».
Il coordinatore comunale di Fi Andrea Assenti sostiene che «fin dal novembre 2007, quando il sindaco paventò l’acquisto del Ballarin dal Demanio, si era mossa la trattativa, all’oscuro di tutti noi. E ora ci troviamo ad aver investito tanti soldi, per produrre zero».
Bruno Gabrielli (Fi) rivendica di aver proposto la soluzione del project financing per la riqualificazione dell’area: «Così il Comune non si sarebbe spogliato della proprietà».

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