SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un carcere dove la privazione della libertà non impedisce la scoperta di nuove risorse vitali e la riscoperta del desiderio, del riso e del gioco. Questo il filo conduttore dello spettacolo “L’isola” di Athol Fugard, John Kani e Winston Ntshona e interpretato da Oscar De Summa e Armando Iovino che calcheranno le scene del Teatro Concordia, giovedì 18 settembre alle 21,30.
Torna dunque un altro interessante appuntamento firmato Teatri Invisibili, questa volta in scena con la compagnia “Isola Teatro” che rivisita il testo “L’isola” scritto in Sudafrica nel 1972, in pieno apartheid, da Athol Fugard, il più importante drammaturgo sudafricano.
L’isola del titolo è Robben Island, oggi monumento nazionale, un tempo, carcere di massima sicurezza, dove lo stesso Nelson Mandela trascorse gran parte della sua trentennale prigionia.
John e Winston, i due protagonisti, sono reclusi a Robben Island per aver contestato il regime. Sono in cella insieme da tre anni. Come una vecchia coppia condividono i rituali e la fatica della vita in comune. “L’isola” non descrive la claustrofobia del carcere, ma il suo opposto. Ed ecco che John e Winston giocano come due bambini con la realtà che li circonda, e così facendo ne creano un’altra: lo spazio della cella diventerà veramente un’altra cosa, diventerà un palcoscenico. John, con una corona di filo di rame, sarà Creonte, il re di Tebe; Winston l’ergastolano sarà Antigone, sepolta viva per essersi ribellata alle leggi del re.
“L’isola” rappresenta l’incontro tra la cultura africana e il teatro occidentale. In un’ora e in quarto di spettacolo il pubblico è sottoposto a un’altalena emotiva, dove si alternano pianti e risate, dove le parole pesano e colpiscono, ma da sole non bastano e allora parlano anche il corpo, la musica e il ritmo.
Il biglietto di ingresso costa otto euro. Per maggiori informazioni contattare il sito internet www.teatriinvisibili.splinder.com.

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