GROTTAMMARE – È stato richiesto il processo per il caso della concessione “Fish”. Tra gli imputati coinvolti (il rinvio a giudizio è una richiesta formulata dal Pubblico Ministero ogni qual volta egli ritenga che nel corso delle indagini preliminari siano stati raccolti elementi sufficienti a sostenere l’accusa nell’eventuale e successivo giudizio. Rappresenta il modo “ordinario” di esercizio dell’azione penale, ndr), il sindaco Luigi Merli, il titolare della concessione Elvio Mazzagufo, il responsabile dell’area amministrativa del comune Giovanni Tosti e Marco Marcucci, responsabile dell’area Urbanistica e dell’Edilizia Privata del municipio. Il prossimo 6 novembre si terrà l’udienza preliminare. L’accusa: una presunta intesa tra gli imputati.

Da parte del consigliere comunale di opposizione Raffaele Rossi, molti dubbi riguardo alla concessione di ittuturismo concessa a Mazzagufo: «Mi chiedo come possa essere costata una concessione solo una marca da bollo o più. È nato come ittiturismo ed ora è praticamente diventato un ristorante sul mare. La beffa è che ora il Comune rifarà anche la spiaggia di fronte alla concessione con i soldi pubblici».

«C’è qualcosa che non va – continua Rossi – perché per quanto riguarda la burocrazia confido nella giustizia, ma per quanto riguarda il sociale qualcosa non funziona. La storia è partita nel 2002, e non è plausibile che dei Verdi possano aver pensato di costruire così a ridosso della battigia».

Da parte sua, Mazzagufo, il titolare del Fish, esprime molta amarezza per i fatti accaduti, affermando che «come avrei mai potuto essere stato aiutato se poi ho conosciuto solo guai? Questa è solo una bolla di sapone che presto si concluderà a mio favore» mentre il Vice Presidente del Consiglio Regionale, l’avvocato Vittorio Santori, esprime già il suo verdetto: «Che Merli si dimetta».

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