SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Di fronte ai tagli previsti da un Governo attento solo al dato finanziario, il Comune investe nella scuola dell’obbligo e si conferma ammortizzatore sociale».
L’assessore alla Pubblica Istruzione Margherita Sorge rivendica con forza i dati sugli stanziamenti comunali per le scuole dell’obbligo (le uniche cioè di competenza comunale), resi pubblici venerdì.
«Abbiamo riconfermato nove linee di scuolabus, per le quali il Comune spende 482 mila euro. E invitiamo le famiglie a usufruirne, sia per ragioni di traffico che di inquinamento».
Per quanto riguarda le mense scolastiche, le tariffe hanno subito il mero adeguamento Istat, con riduzioni per secondi e terzi figli e maggiorazioni per le famiglie non residenti.
«Grazie al servizio esterno della “mensa animata”, che a breve daremo in appalto, si potrà garantire il tempo pieno nelle scuole elementari».
Per quanto riguarda l’edilizia scolastica, l’assessore ai Lavori Pubblici Leo Sestri afferma: «Nel 2007 abbiamo stanziato 300 mila euro, quest’anno ne abbiamo stanziati 258 mila, ma a cui vanno aggiunti i 320 mila destinati ai nuovi infissi per la scuola Piacentini di via Asiago e i 250 mila euro per i lavori all’Istituto Musicale Vivaldi. Per manutenzioni ordinarie e lavori di messa a norma abbiamo istituito un ufficio apposito, con un funzionario che tiene i contatti costantemente con i dirigenti scolastici».
Per gli aspetti più inerenti al sociale, l’assessore Loredana Emili sottolinea la politica sugli asili nido: «Al netto dei contributi regionali e dei costi sostenuti dalle famiglie, costano al Comune 820 mila euro. Soldi spesi bene, perché permettono alle mamme di lavorare e alla lunga favoriscono anche la natalità».
Anche per l’assistenza non didattica ai disabili (49 ragazzi nelle scuole dell’obbligo) il leit motiv è identico: «Investiamo 375 mila euro, cercando di ovviare ai tagli governativi».

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