SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Che succede all’Udc? La domanda è d’obbligo dopo aver letto un comunicato denominato “Rinascita democratica” per il rilancio dell’Udc. Inizia così: «Vogliamo partecipare ed essere consapevoli e corresponsabili»: sono questi i principi che intendono riaffermare con decisione iscritti e simpatizzanti piceni del partito di Casini che soffre di un’insofferenza generalizzata. Il Movimento ha come coordinatore Giovanni Piergallini, storico rappresentante della DC sambenedettese. L’appello rivolto principalmente a iscritti e simpatizzanti dell’Udc ha lo scopo di promuovere iniziative urgenti per riportare democraticità (da qui il nome Rinascita democratica) all’interno di una struttura di partito secondo loro diventata verticistica e chiusa in se stessa senza dare o meglio assicurare spazio alle nuove leve «indispensabili per il vitale ricambio interno».
Ancora più pesanti i passi finali nei quali si ritiene che la base viene a sua insaputa coinvolta in operazioni contrarie ai suoi ideali che stanno snaturando la sua costituzione di Partito polarizzante del centro. Insomma non si ritengono più disponibili ad eseguire in silenzio direttive “contro natura” prese tra pochissimi privilegiati. Chiaro il riferimento all’on. Ciccanti come rappresentante ascolano a Montecitorio e a Marco Lorenzetti, consigliere comunale a San Benedetto.
Si preannuncia insomma una specie di “guerra civile” all’interno di un partito che ha già per suo conto tanti altri problemi da risolvere.

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