CONTROGUERRA – Un evento mondano di grande successo che si è concluso con un triste epilogo: il concerto di Albano che si è tenuto domenica scorsa 7 settembre a Controguerra presso la “Taverna dell’Angelo” aveva portato nelle casse del locale circa 40 mila euro: una bella soddisfazione per i titolari che avevano lavorato mesi all’organizzazione dell’evento per riuscire a portare il noto artista pugliese a Controguerra. Se non fosse stato che il giorno successivo, quando il titolare del locale si è recato nella sua camera da letto a prendere la cassetta con il denaro per andarla a depositare in banca, si è accorto che era sparita.

Immediata è scattata la denuncia ai Carabinieri contro ignoti, ma sembra che al momento non ci siano indizi utili per risalire al ladro: nessuno si è accorto di nulla e pare non ci siano stati segni di effrazione nella stanza. Oltretutto i titolari non sono provvisti nemmeno di una assicurazione contro i furti, che avrebbe potuto costituire una parziale consolazione.

Al concerto di domenica avevano assistito migliaia di persone e proprio in previsione del grande afflusso di gente era stata nei giorni precedenti parzialmente spianata una collina prospiciente al locale per creare un’area apposita per il pubblico. Impeccabile il concerto di Albano, anche se a livello organizzativo ci sarebbero state delle mancanze, come l’assenza di bagni chimici e di sedie sufficienti per tutti, e anche di un adeguato servizio per controllare il grande afflusso di auto nei pressi del locale. Ma i titolari si sono difesi dicendo che sarebbe mancata un’adeguata collaborazione da parte del Comune di Controguerra, che avrebbe invece dovuto fornire i bagni chimici, una quantità sufficiente di sedie, le transenne necessarie e un numero adeguato di vigili per gestire al meglio l’intera serata.

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