SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La questione Ballarin si complica. Materia di notai, esperti di diritto amministrativo, questioni legate al patrimonio demaniale, ai diritti di prelazione, alle cessioni dal demanio agli enti pubblici e da questi ai privati.
In sintesi: il Ballarin è o non è un bene alienabile, vendibile a terzi, una volta che il Comune lo ha acquistato per 800 mila euro dal patrimonio demaniale dello Stato? Può essere ceduto a un soggetto terzo come la Fondazione Carisap, visto che al momento della sua sdemanializzazione il Comune ha goduto di un diritto di prelazione e quindi di un prezzo più basso rispetto a quello che avrebbe pagato un privato per “portarsi a casa” l’area Ballarin con tutto ciò che vi è sopra?
Alienabile o non alienabile, questo è il dilemma, che dopo quasi un anno dall’avvio dell’affare ci si sta ponendo in Comune.
Il sindaco Gaspari lo rende noto dopo un incontro tecnico avuto con il notaio Albino Farina.
«Sono emerse queste perplessità di ordine burocratico. Vedremo in questi giorni come risolverle. Comunque – spiega il primo cittadino, rivolgendosi anche alla Fondazione – non potremo produrre nessun atto prima del 30 settembre, come ci avevano chiesto. Il primo passo, ripetiamo, sarà un atto di indirizzo che sarà sottoposto al voto del Consiglio comunale».
A questo proposito, e a proposito dei distinguo e delle dialettiche interne sulla questione, Gaspari ribadisce: «La maggioranza è compatta sulla vicenda Ballarin. Vogliamo riqualificare quell’area, siamo tutti d’accordo».
L’intento c’è, bene. Ma ora rimangono altri dubbi, domande, “mal di pancia”, su due questioni fondamentali: cosa si realizzerà al posto del vecchio stadio (come sarà il progetto Tschumi?) e come si concretizzerà il passaggio di consegne dal Comune alla Fondazione Carisap (donazione modale? Oppure un altro strumento economico?).
Intanto la minoranza rumoreggia. Per Piunti e De Vecchis di An «non c’è coinvolgimento, anche noi rappresentiamo la città e non sappiamo nulla. Negli uffici non c’è ancora nessun documento, atto di indirizzo o niente di ufficiale sulla donazione del Ballarin».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 959 volte, 1 oggi)