MARTINSICURO – “Monnezza” a Martinsicuro: la città truentina è spesso soggetta di attenzione da parte dei media per i numerosi sacchi di spazzatura che si accumulano lungo le strade e che vi rimangono per diverso tempo prima del ritiro. I cittadini accusano il Comune per i disservizi, il Comune dal canto suo chiede ai cittadini maggiore collaborazione nell’effettuare una corretta raccolta differenziata. Dove sta la ragione? Forse a metà strada, come cita un famoso proverbio.  L’assessore all’Ambiente Massimo Vagnoni spiega come si sta muovendo l’amministrazione su questo tema così spinoso.

Assessore, come far fronte alla continua mole di spazzatura che si deposita lungo le strade e in particolare nei pressi delle campane della raccolta differenziata?

«Attivandoci in seguito alle continue segnalazioni che ci arrivano in Comune, e provvedendo attraverso la Poliservice a effettuare ritiri anche al di fuori dei giorni stabiliti, soprattutto per quanto riguarda i rifiuti ingombranti. Ma se si continua a collocare la spazzatura lungo le strade senza rispettare i giorni stabiliti per il ritiro, la lotta diventa impari, data anche l’ampiezza del territorio. Ecco perché chiediamo innanzitutto la collaborazione dei cittadini affinchè mettano fuori i bidoni dei rifiuti solo la sera prima del ritiro e non li lascino invece in strada in pianta stabile e affinchè  rispettino il calendario per il ritiro dei vari materiali».

Dato che la situazione più difficile si riscontra soprattutto nel quartiere Tronto, prevalentemente abitato da extracomunitari, forse per ottenere migliori risultati non sarebbe stato opportuno attivarsi con una massiccia campagna di informazione?

«In effetti abbiamo in programma diversi incontri: per informare gli immigrati ci stiamo attivando con le varie associazioni presenti nel territorio, come quella senegalese e magrebina: attraverso queste tenteremo di arrivare a quella gran parte di extracomunitari che non parlano la nostra lingua, che non sono sufficientemente integrati e che persistono in comportamenti civici scorretti. Ma faremo riunioni anche con gli amministratori di condominio, con gli operatori turistici e con i cittadini, affinchè ognuno faccia la propria parte».

In che modo?

«Segnalando il più possibile le irregolarità presenti sul territorio. Sia io che il sindaco che gli uffici preposti siamo a disposizione tutte le mattine in Comune per quanti vogliano segnalare disagi e disservizi. Ad esempio abbiamo scoperto qualche tempo fa a Villa Rosa che le famiglie di interi condomini erano sprovviste di bidoncini della spazzatura. Possibile che nessuno dei cittadini di quei palazzi o gli amministratori di condominio abbiano sentito la necessità di segnalare questa mancanza, e si sia dovuto scoprire solo inseguito ai costanti cumuli di rifiuti ammucchiati lungo la strada? Anche gli operatori turistici poi devono collaborare tirando fuori i bidoni solo la sera precedente al ritiro, evitando così lo spiacevole spettacolo della spazzatura che si accumula per strada, in particolar modo sul lungomare».

E per quanto riguarda il famoso porta a porta “spinto” che sarebbe dovuto partire in autunno?

«Anche qui siamo ancora in una fase di “stand-by” per via delle risorse economiche. La fase sperimentale dovrebbe partire solo in alcuni quartieri di Villa Rosa e Martinsicuro, ma deve essere attivata senza che ci siano ulteriori aggravi nei costi del servizio. Stiamo verificando in questi giorni con l’ufficio Tributi e con la Poliservice se ci sia questo requisito indispensabile».

Lo spazzamento delle strade è a carico della Poliservice, ma ci sono numerose vie che rimangono palesemente sporche per lungo tempo. Lo avete fatto notare alla ditta?

«Certamente e abbiamo contestato i vari disservizi, come le segnalazioni che alcune volte ci sono pervenute di materiali riciclabili mischiati tra loro o di passaggi irregolari nel ritiro degli stessi. E stiamo valutando l’ipotesi di applicare delle penalità sul pagamento dei servizi».

In conclusione, come fare per migliorare il sistema di raccolta differenziata a Martinsicuro?

«Ripeto che è indispensabile al collaborazione di tutti, di Comune, cittadini e Poliservice affinchè ognuno faccia la propria parte: invito i cittadini a segnalare i disservizi, a venire in Comune a ritirare il calendario, qualora ne siano sprovvisti, dove ci sono tutte le indicazioni per effettuare una corretta raccolta differenziata e ad applicarle il più possibile. Se non ci spostiamo dall’attuale 42,45% di differenziata al 60% previsto, i costi della Tarsu non potranno essere ridimensionati».

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