SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Per Alleanza Nazionale l’eventuale futura cessione del poliambulatorio di via Romagna è un “caso” politico.
L’immobile, di proprietà dell’azienda sanitaria regionale, dovrebbe essere venduto; il Comune è favorevole, purchè i proventi vengano investiti nella sanità locale, e purchè la nuova sede di quei servizi sanitari si trovi in una zona poco congestionata dal traffico.
Veementi le proteste di Benito Rossi, Giorgio De Vecchis, Vincenzo Amato e Luigi Ursini: «Un bene pubblico che è ancora in uso non può essere messo in vendita, senza prospettive di investimento e senza conoscere dove verranno spostati quei servizi. Inoltre sarebbe antieconomico vendere un patrimonio immobiliare per poi dover pagare l’affitto a privati per la nuova sede del poliambulatorio. Se serve liquidità meglio che si faccia un mutuo, o si vendano i terreni agricoli di proprietà Asur a Santa Lucia».
I quattro esponenti di An sostengono che la situazione è simile a quella della vendita di alcuni edifici scolastici durante l’amministrazione Martinelli, scelta che loro da dentro quella maggioranza avversarono.

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