GROTTAMMARE – Un manifesto, un modo ironico per tornare a parlare del Parco Marino, che dovrebbe coinvolgere le due regioni Marche e Abruzzo, ma che invece lascia fuori alcune città favorevoli, come Porto Sant’Elpidio e Alba Adriatica, perché tre Comuni, Fermo, Porto San Giorgio e Martinsicuro, hanno detto «No al Parco Marino» (il Parco deve avere una linea contigua che, con il no di questi comuni, viene impedita).

I Gruppi Consiliari dei Verdi della Provincia di Ascoli Piceno e dei Comuni di San Benedetto del Tronto e Grottammare hanno così ideato un manifesto – «A basso impatto ambientale», tengono a sottolineare «perché non contiene cloro» – che riporta la pagina di giornale di Repubblica del 28 agosto di quest’anno, titolo: «Fini sub viola la riserva di Giannutri», commentando l’escursione “proibita” del Presidente della Camera.
«Vogliamo tornare a parlare del Parco Piceno – ha affermato Paolo Canducci, assessore del Comune di San Benedetto – I cittadini debbono essere coscienti di quel che sta accadendo, perché i politici non vanno lasciati da soli, la cittadinanza deve sensibilizzarsi. E se i cittadini dei tre paesi che hanno detto “no” al Parco Marino non concordano, che lo facciano presente alle loro Giunte».

Andrea Marinucci, capogruppo del Comune di San Benedetto, ha sottolineato l’importanza che ha il Parco Marino per la Sentina, mentre Daniele Mariani, capogruppo del Comune di Grottammare, ha ricordato come la città abbia svolto un ruolo di capofila, fin dal 1990 quando l’assessore Franco Piunti si interessò al progetto.

Il problema attuale, come ha spiegato Canducci, sono i fondi. Mancherebbero infatti all’appello 250/270 mila euro, a causa di un «prosciugamento dei fondi da parte dei tagli di Tremonti».

A quanto pare, comunque, si partirà a breve con la realizzazione, grazie alle Direttive Europee che mettono ai primi punti dell’ambiente la tutela della biodiversità.

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