CASTEL DI LAMA – La verità ibrida dell’arte, la sua realtà multipla che si rivela attraverso esseri nati dal mistero dell’inconscio, simboli di ribellione verso la prevedibile massificazione, per una rappresentazione della diversità possibile.
Questo il mondo tra realtà e visione della Mostra collettiva di Arte Contemporanea “La sindrome di Icaro”, Licini e 26 artisti tra cielo e terra, che da venerdì 12 settembre, giorno di inaugurazione (ore 17), al 2 novembre, renderà omaggio al maestro marchigiano a 50 anni dalla sua morte, nella cornice del Borgo Storico Seghetti Panichi di Castel di Lama.

L’esposizione, curata da Marisa Vescovo, si costituisce di una selezione di raffinati disegni di Osvaldo Licini, prevalentemente incentrati sul tema del volo e della mitologia e popolati dalle sue creature mostruose o angeliche. I pezzi, provenienti da collezioni private marchigiane, saranno collocati nelle antiche Scuderie.
Nel Parco Bioenergetico, uno dei 64 Grandi Giardini Italiani, realizzato dal grande botanico e paesaggista tedesco Ludwig Winter tra il 1875 ed il 1890, la Sindrome di Icaro verrà evocata e rappresentata da 26 artisti contemporanei con sculture, installazioni e performance.

Temi della mostra sono il volo e la metamorfosi delle cose e degli esseri che confluiscono nell’arrivo di strane creature ibride, di mutanti terribili e terribilmente belli nel nostro futuro.
Le opere degli artisti presenti si ispirano, infatti, alle metamorfosi fisiche di Licini, al suo mondo fatto di creature surreali che evocano il caos simbolico del mondo e l’emozione del creato: comete o astri, dal volto femminile che alludono ad antiche cosmogonie.

La mostra, promossa e organizzata dall’Associazione Culturale Seghetti Panichi, in collaborazione con il Museo d’Arte Contemporanea di Ascoli Piceno e la Casa Museo Licini di Monte Vidon Corrado, ha il patrocinio di: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Regione Marche, Provincia di Ascoli Piceno e Comune di Castel di Lama.

Resterà aperta tutti i giorni tranne il lunedì, dalle ore 12 alle 18. L’ingresso è libero. Per informazioni: www.seghettipanichi.it

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