SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il nove settembre del 1908 nasceva, in un piccolo paese situato nelle Langhe, in provincia di Cuneo, uno degli scrittori più tormentati che la nostra cara Italia ha saputo allevare: Cesare Pavese. A cento anni esatti dalla sua nascita, lo si vuole ricordare in un incontro che si tiene martedì 9 settembre presso la sala conferenze dell’hotel Progresso di San Benedetto del Tronto, a partire dalle 18,30.
La serata, che verrà presentata dal professor Renato Novelli, con conclusioni tratte da Massimo Raffaeli, critico letterario de La Stampa e de Il Manifesto, vuole essere un incontro- discussione tra i lettori del grande scrittore del Novecento.
Un modo interessante per riscoprire Pavese a un secolo di distanza dalla sua nascita, per analizzare le opere di quell’uomo solitario, amante dei libri, il “cantore delle Langhe” che ha vissuto con una sensibilità acuta e spigolosa i problemi della solitudine, del bisogno di amicizia e di amore, dell’impegno letterario e politico.
Un tributo alla figura dell’intellettuale in conflitto con la cultura a lui coeva, per via del suo interesse verso la letteratura americana, della quale fu il primo, insieme a Elio Vittorini, a portare il fascino in Italia, ma anche il politico di sinistra, confinato per ordine di Mussolini in quanto direttore di una rivista antifascista, tuttavia in conflitto anche con il Pci.
Una figura che non smette mai di affascinare intere generazioni di lettori. Un interessante appuntamento, quello di martedì, al termine del quale si brinderà con i vini delle Langhe.

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