OFFIDA – “Star”, salute e territorio, per un’alimentazione responsabile, è il progetto che Asteria – il centro di sviluppo tecnologico e ricerca applicata – ha presentato venerdì 5 settembre presso la sala consiliare del Comune di Offida. Il mondo della produzione agricola e quello sanitario possono cooperare per la diffusione di un’alimentazione consapevole basata sui prodotti del territorio.

Uno studio sul corretto utilizzo dei prodotti agricoli: «Con il progetto “Star” – spiega Dante Bartolomei, presidente di Asteria – continua il nostro rapporto con il territorio, si vuole dimostrare, in termini scientifici, gli effetti della corretta alimentazione legata ai prodotti di stagione. La ricerca realizzata su 150 pazienti delle zone di Fermo, Ascoli e San Benedetto, ha lo scopo di incidere sulle abitudini alimentari, e di indirizzare verso il consumo dei prodotti agricoli della filiera corta».

La prevenzione e la cura delle patologie, si realizza attraverso un’alimentazione consapevole, spiega il responsabile del progetto, Giacomo Vespasiani, direttore dell’Unità Operativa di diabetologia dell’ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto: «Il governo, la sanità, l’industria, e il mondo dell’agricoltura devono riuscire a collaborare per superare quella che sarà la prima epidemia del terzo millennio, il diabete, vale a dire l’obesità trasformata nella sua naturale degenerazione. È per questo motivo che occorre educare alla scelta consapevole del cibo».

Anche l’assessore provinciale all’Agricoltura e alle Attività produttive, Avelio Marini, ha sottolineato l’importanza della scelta responsabile dei prodotti alimentari e soprattutto ha ribadito la necessità di sostenere la filiera corta, i prodotti di stagione del nostro territorio.

Un’attenzione alla qualità dei prodotti agricoli che il presidente dell’associazione di produttori viticoli, Vinea, Ido Perozzi, ritiene indispensabile per la promozione e valorizzazione delle nostre tipicità: «Occorre investire sulla qualità, realizzare un marchio che identifichi l’area di produzione, e soprattutto è necessario creare un sistema, una rete di collegamento delle varie realtà presenti sul territorio».

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