SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ci vorrebbe una boccata di ottimismo per questa Samb, avvolta in una spirale di tensioni già prima di iniziare il campionato. Ci vorrebbe, anche, una partita, quella di domani con il Pergocrema, in stile “Baffo“, ovvero come la maggior parte degli incontri casalinghi disputati un anno fa sotto la direzione di mister Enrico Piccioni. Che quest’oggi, nella rifinitura finale, ha provato anche di cambiare modulo di gioco, stante le assenze dei centrocampisti Ferrini (squalifica) e Visone (infortunio).

Così, Piccioni sta pensando di modificare il suo abituale 4-3-3 (un modulo che, consigliamo di nuovo, andrebbe “abbottonato” in trasferta), in un 4-2-3-1, che ricorda, in qualche modo, quello prediletto da Ugolotti. La linea mediana sarebbe formata da Palladini e il giovane Briglia (da Crotone ne parlano bene, occorrerà vederlo alla prova) o Forò, mentre, dietro il centravanti Pippi, Piccioni ha anche provato il trio Morini-Olivieri-Magnani.

In difesa, stante l’assenza di Tinazzi, il suo posto sarà preso ancora da Marino, mentre la coppia centrale sarà formata da Moi e Bonfanti, con Padula terzino sinistro.

Una Samb d’attacco, per un incontro difficilissimo e rischioso, che, speriamo, venga vissuto dalla tifoseria rossoblu (buono l’afflusso delle ultime ore per il ritiro degli abbonamenti: dovrebbe essere superata quota mille, anche a causa dell’introduzione dei biglietti nominali) in maniera passionale e colorata, lasciando da parte le eccessive polemiche che hanno accompagnato gli ultimi giorni. Anche perché la Samb, incerta a Novara e soprattutto non preparata adeguatamente con delle amichevoli nel pre-campionato, è secondo noi destinata a crescere con il passare delle giornate. A meno che l’ambiente non si incarti su se stesso, perchè a quel punto occorrerà davvero pensare soltanto a non retrocedere.

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