MONTEPRANDONE – La prudenza non è mai troppa per il tecnico del Centobuchi Domenico Izzotti a ventiquattrore dall’inizio del campionato di Serie D. Fuori dalla Coppa Italia, i biancocelesti cercano l’immediato riscatto nella gara interna che li vede impegnati contro il neopromosso Casoli.
Mister, è un vantaggio iniziare il torneo ospitando una matricola?
«Lo saprò dire solo a fine gara. Partite come queste nascondono sempre incognite e poi il Casoli è una matricola fino ad un certo punto poiché si è ben rafforzata imbottendosi di grandi giocatori: Chicco e Pulcini in primis. L’avversario si renderà forte se noi non metteremo in pratica i nostri schemi e concederemo loro di sfruttare i propri punti di forza».
Sa già chi schierare domenica?
«I dubbi li scioglierò solo dopo l’ultimo allenamento in modo da avere un quadro più chiaro e definitivo».
L’obiettivo per questa stagione?
«Vogliamo riscattare la scialba prestazione con la Santegidiese persa 2-4. La squadra è motivata, guardiamo partita per partita e chissà che questa eliminazione non ci faccia bene per maturare e imparare fin da subito dagli errori. Non so dove arriveremo ma ripeto ho fiducia».
Per chiudere, quali squadre vede favorite tra le 17 che compongono il campionato?
«Alla vigilia è difficile fare pronostici. L’anno scorso tutti dicevano che una tra Morro d’Oro, Campobasso e Renato Curi avrebbero ammazzato il torneo invece la promozione l’ha ottenuta una outsider come la Sangiustese. Quest’anno ci sono 8/9 squadre papabili ma tutti questi pronostici contano relativamente. Sono altri i fattori che valgono come il campo, le componenti favorevoli, le buone condizione fisiche. Insomma e’ una roulette che si gioca nel rettangolo verde».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 764 volte, 1 oggi)