SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Almeno una decina di pesci morti sulla spiaggia della Sentina, al confine nord della Riserva Naturale. E altri avvistati in diversi punti della riviera sambenedettese.
Si tratta di cefali, un tipo di pesce molto comune, che abbonda nelle acque di fronte al fosso collettore, laddove comincia il tratto di costa sambenedettese non urbanizzato e senza scogliere.
La presenza di questi pesci morti ha allertato alcuni residenti. E proprio per evitare inutili allarmismi circa la balneabilità effettiva di quelle acque, giriamo la segnalazione alle autorità sanitarie competenti, in particolare all’agenzia di protezione ambientale regionale (Arpam). Sembra che il fenomeno, ad ogni modo, non riguardi soltanto San Benedetto ma tutta la spiaggia delle province di Teramo e Ascoli Piceno.
Per inciso, secondo un’ordinanza del Comune la balneazione è vietata da 100 metri a nord del canale Bonifica-Surgela a 100 metri a sud del canale stesso e da 300 metri a nord della foce del Tronto all’asse della foce stessa.
Ma di fatto molte persone si fanno il bagno in quella zona, dove peraltro l’acqua di solito è pulita.

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