SULMONA – Genti Tavanxhiu è stato invitato dal Circolo d’arte e cultura “Il quadrivio “ a prendere parte all’evento, che si svolgerà presso il Polo museale Civico–Diocesano di Sulmona.
L’artista, già presente alle precedenti edizioni del premio, ha presentato alla rassegna Internazionale d’Arte Contemporanea l’opera ”Il grande risveglio”.

La scultura, realizzata in travertino rosso persiano, suggerisce un senso di instabilità e di tensione, qualcosa che si muove lentamente, che si sveglia da un lungo sonno o forse dopo una catastrofe ambientale e rappresenta simbolicamente la forza vitale della natura che continuamente si rinnova e si rigenera.

La struttura dell’opera richiama l’ambiente primordiale desolato della terra, in particolare il momento successivo ad un evento catastrofico che ha modificato profondamente la superficie terrestre. Dal suolo di colore rossastro, che ricorda il deserto, all’improvviso sbuca dal terreno un organismo di vita primitiva che si aggira con lentezza nell’ambiente circostante.

La forma primordiale evoca un pesce-serpente, alcuni tentacoli lo legano ancora saldamente all’ambiente originario, uno si sta lacerando, l’altro invece si è spezzato ed esprime il dinamismo interno che sprigiona energia che lo porterà ad un mutamento evolutivo.

La testa adagiata pesantemente sul suolo, fatica a muoversi e cerca di esplorare il nuovo ambiente; il dorso liscio e sinuoso a contatto con la luce del sole comincia ad incresparsi e probabilmente si trasformerà in una corazza o in un guscio per difendersi dai predatori.

Anche in questa scultura ritroviamo il motivo conduttore di tutte le opere di Genti, cioè un forte richiamo alle forme primitive ed arcaiche della sua terra di origine rivisitate ed interpretate in chiave moderna attraverso un linguaggio originale.

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