PESCARA- Lunedì 8 settembre Ottaviano Del Turco e Vincenzo Angelini si confronteranno nel tanto atteso incidente probatorio. Intanto la Procura della Repubblica di Pescara, guidata da Nicola Trifuoggi ha continuato a lavorare alla ricerca di prove a sostegno di quell’accusa di tangenti nella sanità che lo scorso 14 luglio ha portato in carcere il presidente della Regione Abruzzo ed altri politici ed imprenditori.

Lunedì, il grande accusatore Vincenzo Angelini, che con le sue dichiarazioni ha provocato il terremoto giudiziario, sarà sottoposto alla raffica di domande dei legali degli accusati, pronti a smontare 170 pagine di dichiarazioni fiume. Angelini dovrà fornire ulteriori chiarimenti sui passaggi di denaro (15 milioni di euro) a Del Turco, Lamberto Quarta (segretario generale della Presidenza di Giunta), Camillo Cesarone (capogruppo Pd in Consiglio regionale) e agli altri personaggi chiamati in causa.

Le tesi accusatorie ad ogni modo, sarebbero avvalorate da testimonianze chiave che la Procura ha acquisito nelle ultime settimane e che riguarderebbero soggetti non indagati ma a conoscenza e in grado di confermare i passaggi di denaro ai politici da parte di Angelini, in cambio di vantaggi per il suo gruppo imprenditoriale sanitario. Dalle indagini pare siano emerse anche prove su investimenti immobiliari fatti dagli indagati con i  proventi delle tangenti, mentre continuano gli accertamenti bancari a Londra.

Intanto sul fronte politico si rafforzano le voci che vorrebbero l’ex governatore d’Abruzzo, Ottaviano Del Turco, candidato alle elezioni europee di primavera. Un’ipotesi sulla quale starebbero lavorando esponenti di grido della corrente socialista in seno al Pdl, che già nei giorni di carcere a Sulmona non hanno fatto mancare a Del Turco solidarietà e sostegno.

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