MARTINSICURO – Sequestrata e seviziata da un amico che l’accusava di avergli rubato 500 euro. E’ stato un vero e proprio incubo quello vissuto da una trentenne martinsicurese lo scorso 22 agosto e che ha portato all’arresto di V.D.S. un 54enne di Martinsicuro, agli arresti domiciliari di F.B. un 44enne di Tortoreto e di F.T. 22enne sempre di Tortoreto a cui è stata intimato l’obbligo di dimora.

In base alla ricostruzione della vicenda da parte dei carabinieri di Alba Adriatica, seguita alla denuncia della donna, il martinsicurese era stato fermato il 21 agosto e trovato in possesso di un piccolo quantitativo di droga. L’uomo, dopo essere stato trattenuto in caserma e denunciato era tornato presso la sua abitazione nella quale aveva scoperto l’ammanco di 500 euro.

Aveva quindi chiesto spiegazione ai due amici, i quali avevano accusato del furto la ragazza. Con una scusa era stata chiamata la donna, la quale si era recata nell’appartamento. I due amici hanno quindi provveduto a chiuderla all’interno dell’abitazione insieme a V.D.S, che le ha chiesto spiegazioni sulla somma di denaro. Nel momento in cui la ragazza ha dichiarato di essere estranea al furto, il suo aguzzino per due ore l’ha seviziata provocandole con un coltello piccoli tagli sulle braccia e dopo averla immobilizzata le ha sparato con una scacciacani due colpi a salve sulla pancia, provocandole delle bruciature.

Alla fine ha deciso di liberarla e la donna, dopo essere stata medicata al pronto soccorso, ha sporto denuncia ai Carabinieri. Da qui le indagini e le perquisizioni che hanno portato all’arresto di V.D.S e al fermo dei suoi due complici: per tutti e tre l’ipotesi di reato contestata dal pm Davide Rosati è di sequestro di persona e lesioni aggravate da motivi abbietti e futili.

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