SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è svolta nella sera del 2 settembre, sulla Banchina Malfizia, zona porto, la festa dedicata alla partenza dei pescherecci in mare dopo il periodo di fermo biologico. L’amministrazione comunale di San Benedetto ha voluto anche quest’anno, per la seconda annata consecutiva, salutare i marinai che lasciano la costa, dopo il fermo biologico iniziato il 4 agosto, con l’augurio di una pesca abbondante e fruttuosa.
A introdurre la serata, fatta di canzoni e poesie in vernacolo, Benedetta Trevisani, presidente del Circolo dei Sambenedettesi, che ha collaborato alla realizzazione del recital insieme alla Ribalta Picena.

Dopo l’intervento del vicesindaco Antimio Di Francesco e dell’assessore alle Politiche del mare, Settimio Capriotti, la serata è stata condotta da Giancarlo Brandimarte, che ha invitato sul palco, allestito sul Monumento ai Caduti e Dispersi del mare di Paolo Annibali, gli attori della Ribalta a interpretare per gli astanti le più belle poesie di di Bice Piacentini, Giovanni Vespasiani, Ernesto Spina, Francesco Palestini. Tra gli interpreti Giuseppe Ricci, Antonietta Del Zompo, Riccardo Mandolini e Giovanni Quondamatteo. Ad alternarsi al recital, momenti in musica regalati da Vittorio Bernardini, accompagnato alla fisarmonica da Sergio Capoferri.

All’avvicinarsi della mezzanotte e quindi della partenza delle navi il parroco della Chiesa della Marina, Don Armando Moriconi ha dato la sua benedizione ai tanti marinai, già affaccendati nelle operazioni di preparazione, pronti a salpare.

E proprio l’accensione dei motori e delle luci dei pescherecci è stato il momento più emozionante della serata. Le imbarcazioni si sono allontanate sfilando nel buio della notte, sotto gli occhi dei presenti, anziani marinai in pensione, donne che conoscono l’attesa e turisti, che per una sera hanno visto il volto più autentico di San Benedetto.

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