GROTTAMMARE – Il terzo appuntamento di Teatri Invisibili porta sul palco storie di un’Italia troppo stretta, che necessita spazio, che deve partire.
Giovedì 4 settembre alle 21,30, presso il Teatro dell’Arancio di Grottammare è di scena “Italiani Cìncali! Parte Prima: minatori in Belgio” di Nicola Bonazzi, interpretato e diretto da Mario Perrotta, membri della Compagnia del Teatro dell’Argine.
“Cìncali” vuol dire zingari: così credevano di essere chiamati gli italiani emigrati in Svizzera. In realtà sembra che “cìncali” fosse una storpiatura di cinq, “cinque” nel linguaggio degli emigranti padani che giocavano a “morra”. Bonazzi e Perrotta hanno lentamente costruito un testo raccogliendo quasi un anno di testimonianze, un anno di memorie rispolverate a fatica. Hanno preso la macchina e girato senza un luogo preciso dove andare. Eppure basta entrare in un qualsiasi bar di provincia e chiedere. La risposta è sempre la stessa “Qui siamo tutti emigrati…” e dopo deboli richieste iniziano a raccontare la loro storia, infinita, che reclama ascolto.
La Compagnia del Teatro dell’Argine nasce nel 1994 dall’incontro di una ventina di giovani artisti con l’intento di lavorare sulla drammaturgia contemporanea e di dare vita a un teatro aperto a tutta la comunità. Dal 1998 la Compagnia gestisce l’Itc Teatro di San Lazzaro di Savena.
All’interno dello spettacolo ci saranno anche delle voci amichevolmente registrate da Beppe Barra, Ferdinando Bruni, Ascanio Celestini, Elio De Capitani.
Lo spettacolo si svolge in collaborazione con l’Amat nell’ambito della partnership con Ars Amando 08, festival delle arti sceniche di Amandola, in programma per il 5 e il 6 settembre.
Il biglietto d’ingresso costa 8 euro. Per informazioni contattare il numero 0735 582795.

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